CATANZARO – Ci vorrà del tempo per capire a chi appartiene il cadavere trovato oggi in avanzato stato di decomposizione da un escursionista in Calabria. Secondo una prima analisi del corpo, la salma è stata abbandonata all'aria aperta almeno da un mese. Il cadavere è stato rinvenuto in località Greci'a, nel territorio comunale di Simeri Crichi in provincia di Catanzaro.

Il corpo è stato rinvenuto da un abitante del posto che stava facendo un'escursione: tra rovi e arbusti ha notato i resti umani che erano nascosti dalla vegetazione. Il cadavere, inoltre, ha la testa staccata dal corpo ma, secondo gli inquirenti, a causa dello stato di avanzata decomposizione e al al fatto che il corpo è stato per tutto questo tempo all'aperto. L'escursionista ha chiamato i carabinieri della compagnia di Sellia Marina, comandati dal capitano Alberico De Francesco. Per per risalire all'identità dell'uomo sarà necessario attendere esami autoptici più approfonditi. Sul posto sono intervenuti il medico legale, la squadra rilievi e il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Vito Valerio.

Sempre in Calabria, ma a Cirò Marina, la scorsa settimana, il corpo di un bambino è stato trovato sotterrato nel giardino di una abitazione. L'allarme è stato dato poco dopo le 18 di martedì 26 marzo dai proprietari della casa che avrebbero trovato il corpicino del neonato mentre stavano facendo dei lavori e a quel punto avrebbero avvertito subito i carabinieri.

Il giardino in cui è stata fatta la tragica scoperta è di pertinenza di una casa in cui vive un'anziana. A trovare il cadavere sarebbe stata la badante dell'anziana mentre effettuava alcuni lavori in giardino. Una delle ipotesi che vengono prese in considerazione in queste ore dai militari della Compagnia di Cirò Marina è che a seppellire il neonato possa essere stata una delle badanti, in gran parte straniere, che si sono succedute nell'attività di assistenza all'anziana proprietaria della casa.