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Ripartiti i treni sulla linea Alta velocità dopo i lavori su Ponte al Pino ma è già programmato un nuovo stop

La circolazione nel nodo di Firenze è ripresa dopo la rimozione del vecchio cavalcaferrovia Ponte al Pino ma è in programma già un nuovo stop per la costruzione del nuovo ponte dal 26 al 30 luglio.
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Dopo una settimana molto difficile per i viaggiatori con tempi di percorrenza molto lunghi a causa dei lavori al Ponte al Pino a Firenze, è finalmente ripresa la circolazione dei treni lungo la linea alta velocità Roma Firenze. Dalle scorse ore, infatti, i convogli hanno ripreso a circolare pienamente sulla linea Av senza nessun trasbordo via bus nel capoluogo toscano e senza dover percorrere la linea lenta tirrenica, dove non sono mancati guasti che hanno reso il tragitto ancora più lento. Si tratta però di un ripristino solo temporaneo visto che è già programmato un nuovo stop dal 26 luglio.

Ripresa la circolazione ferroviaria nel nodo di Firenze

La circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte–Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte–Firenze Santa Maria Novella è ripresa regolarmente alle ore 4 di ieri come previsto dal programma di stop per i lavori di sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino a Firenze. Si è trattato di una interruzione che di fatto ha spaccato in due la principale linea alta velocità italiana con tempi di percorrenza allungati di due ore e mezza per i treni a lunga percorrenza e cancellazioni per i treni regionali locali.

I lavori al cavalcaferrovia Ponte al Pino

Lavori necessari che sono serviti ad abbattere il vecchio ponte di ferro che sovrasta i binari e al cui posto sarà costruito un nuovo e moderno cavalcaferrovia che collegherà il centro di Firenze con l’area di Campo di Marte con una lunghezza di 32 metri e una larghezza di 16 metri. Nel corso dell'interruzione è stata completata la rimozione del vecchio impalcato, diviso in tre parti e spostato con una enorme gru da 2.000 tonnellate, tra le più grandi impiegate in Europa per questo tipo di interventi. Sono state inoltre avviate le demolizioni delle spalle esistenti, attività preparatoria alla realizzazione delle opere necessarie alla posa del nuovo ponte che scatteranno a fine mese.

Le operazioni “rappresentano una delle operazioni di ingegneria più complesse sulla rete ferroviaria nazionale e hanno richiesto l'impiego di circa 70 maestranze altamente specializzate appartenenti a imprese italiane leader nei settori delle costruzioni e del sollevamento eccezionale” spiegano da Ferrovie dello Stato.

I disagi per i viaggiatori

“Durante l'interruzione la circolazione ferroviaria è stata rimodulata per consentire l'esecuzione dei lavori, limitando gli impatti sulla mobilità ferroviaria e cittadina. Parallelamente è stato attivato un articolato piano di assistenza ai viaggiatori, con il coinvolgimento del personale del Gruppo FS nelle stazioni interessate e il supporto del sistema di Protezione Civile” assicurano da Fs ma i disagi per i viaggiatori non sono mancati.  Oltre all’ora e mezza in più per i treni con trasbordo tra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte e alle due ore e mezza per quelli instradati via tirrenica, purtroppo di sono aggiunte diverse criticità per guasti e incendi anche sulla linea lenta.

Federconsumatori: “Lo stop sia lezione per dare più spazio ai pendolari”

"Lo smontaggio del ponte al Pino ha inevitabilmente comportato disagi per migliaia di pendolari, ma il sistema predisposto per affrontare questa fase ha dimostrato, nel complesso, di aver retto. A Federconsumatori non sono giunte segnalazioni di particolari criticità, fatta eccezione per i problemi registrati nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio, quando alcuni guasti alla linea hanno causato ritardi e rallentamenti” spiega l’associazione dei consumatori che lancia un appello perché lo stop sia da lezione per dare più spazio ai pendolari.

“Numerosi pendolari ci hanno segnalato una puntualità insolita dei treni regionali, soprattutto nelle ore di punta del mattino. Una circostanza che non può essere considerata casuale ma che è stata resa possibile dalla riduzione delle interferenze con la circolazione dei treni ad Alta velocità e, in particolare, dalla mancata necessità di fermare i convogli regionali per concedere loro la precedenza” ha spiegato Laura Grandi, presidente Federconsumatori Toscana, aggiungendo: “Il trasporto regionale deve diventare una priorità, riequilibrando un sistema che troppo spesso penalizza i pendolari a vantaggio dell'Alta velocità".

Nuovo stop ai treni dal 26 al 30 luglio

Lo stop ai treni sul nodo di Firenze avrà un bis nei prossimi giorni con la seconda parte dei lavori al Ponte al Pino. Si inizia dalle ore 23:00 di domenica 26 luglio e si andrà avanti fino alle ore 11: 00 di giovedì 30 luglio. Il programma prevede le stesse modalità già sperimentate con la sospensione precedente della circolazione: alcuni convogli saranno instradati attraverso la linea Tirrenica, sulla quale circoleranno due treni ogni ora sulla tratta Roma–Milano/Torino, mentre altri si fermeranno tra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte dove si ci sarà il trasbordo con bus sostitutivi. In questa fase sarà posato il nuovo cavalcaferrovia, del peso di circa 550 tonnellate, completando un intervento definito strategico per la mobilità cittadina e il potenziamento della sicurezza dell'infrastruttura.

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