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Rigopiano, va in aula il giorno del compleanno di sua figlia: “Voglio vedere i responsabili in carcere”

Giampaolo Matrone si è presentato in aula per ascoltare l’arringa finale del suo avvocato, Andrea Piccoli, che ha chiesto per lui un risarcimento di non meno di due milioni di euro per i danni subiti in seguito alla tragedia di Rigopiano.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Era presente in aula Giampaolo Matrone, uno dei superstiti della catastrofe di Rigopiano avvenuta il 18 gennaio del 2017. Ha deciso di assistere all'arringa conclusiva del suo legale, Andrea Piccoli, che ha chiesto un maxi risarcimento al Tribunale di Pescara per i danni subiti in seguito al disastro del gennaio di 5 anni fa, quando fu estratto per ultimo dalle macerie del resort spazzato via dalla valanga di neve. Nella tragedia perse per sempre la moglie Valentina Cicioni, allora 32 enne, e si è trovato a crescere da solo una figlia piccola. Oggi avrebbe voluto trascorrere la giornata a Monterotondo per festeggiare il compleanno della piccola Gaia, oggi 11enne. Dopo le richieste di condanna della Procura per gli imputati, che superano i 150 anni complessivi, Matrone ha voluto presenziare per ringraziare l'avvocato, il Procuratore e i Pubblici Ministeri.

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"Giovedì per me è stata una grande giornata, io e Gaia abbiamo ricevuto uno splendido regalo – ha dichiarato -. Su Rigopiano mi sono emozionato due volte: quando sono usciti i nomi degli indagati e quando ho appreso delle richieste di condanna. È un'emozione che solo io posso provare". L'ex pasticcere ha sottolineato che la battaglia è ancora lunga, ma è fiducioso. "Questo è solo il primo step, so che non è finita qui, ma confido nel fatto che il giudice confermerà le condanne. Dal primo momento il mio obiettivo è stato quello di vedere queste persone in carcere e siamo sulla buona strada".

"Ci tenevo a ringraziare personalmente il Procuratore capo e i Pubblici Ministeri per il lavoro svolto e per le parole importanti che hanno speso per le vittime, per Valentina e anche per me e per Gaia". Tra meno di tre mesi si dovrebbe conoscere il verdetto: il giudice Gianluca Sarandrea ha annunciato di voler rendere nota la sentenza nelle udienze calendarizzate per il 15, 16 e 17 febbraio. 

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L'avvocato difensore del sopravvissuto ha sottolineato la totale insussistenza della concasualità del terremoto sulla caduta della valanga, che era stata sostenuta dai consulenti della difesa. Secondo il legale, la tragedia sarebbe stata causata dalla sottovalutazione del rischio, disorganizzazione, inefficienza e ritardi nella gestione dei soccorsi dopo la valanga.

"Giampaolo Matrone – ha affermato Piccoli durante il suo intervento – è la vittima di Rigopiano che ha pagato il prezzo più alto: è sopravvissuto con pesanti traumi fisici agli arti e un'invalidità permanente quasi totale. Ha patito inoltre un profondo dolore per la morte della moglie e la vicenda gli ha causato problemi dal punto di vista psicologico e patrimoniale: da anni infatti non può più svolgere l'attività di pasticcere che è prettamente manuale. Si tratta di un danno immenso che niente e nessuno potrebbe mai ripagare e che vale un risarcimento di non meno di due milioni".

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