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Richiami e ritiri di prodotti alimentari

Richiamato latte per bambini prodotto da Granarolo: i lotti interessati nell’allerta del Ministero

Il Ministero della Salute ha richiamato il latte per l’infanzia MONELLO 2 dei lotti Q5150B (scadenza 23 febbraio) e Q5185B (30 marzo) per possibile “deviazione microbiologica di un ingrediente”. I consumatori sono invitati a non farlo consumare ai propri neonati e a restituirlo al punto vendita.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Il Ministero della Salute ha diffuso un richiamo per alcune confezioni di latte di proseguimento Monello 2, commercializzato dall’azienda Steril Farma S.r.l. e prodotto in confezione da 500ml dalla Granarolo nello stabilimento di Soliera (Modena). L’allerta alimentare di oggi riguarda i lotti Q5150B e Q5185B, con termine minimo di conservazione rispettivamente al 23 febbraio 2026 e al 30 marzo 2026.

Il comunicato di richiamo è relativo ad un potenziale rischio microbiologico, legato a un ingrediente presente nelle confezioni interessate. Non si tratta di un allarme generalizzato, ma una misura di sicurezza volta a tutelare la salute dei più piccoli.

Il Ministero invita chiunque abbia in casa prodotti appartenenti a questi lotti a non consumarli e a restituirli al punto vendita dove sono stati acquistati. Le autorità assicurano che tutte le verifiche necessarie sono in corso e che il richiamo fa parte dei normali controlli sulla sicurezza alimentare, in particolare dei prodotti destinati all’infanzia.

Per ulteriori informazioni, i consumatori possono consultare il sito ufficiale del dicastero, nella sezione dedicata agli avvisi di sicurezza alimentare.

Il pdf del richiamo alimentare del Ministero della Salute
Il pdf del richiamo alimentare del Ministero della Salute

Le recenti allerte alimentari relative al latte

Si tratta dell’ultimo di una serie di richiami che negli ultimi mesi hanno coinvolto diversi prodotti lattiero-caseari destinati ai più piccoli. Lo scorso 9 gennaio, sempre il Gruppo Granarolo aveva ritirato dal commercio alcuni lotti del Latte BF 2 UHT della linea Bimbi, destinato ai bambini dai 6 ai 12 mesi e arricchito con vitamina D. Anche in quel caso, il ritiro era stato disposto in via precauzionale a causa di una possibile presenza di contaminanti microbiologici.

I lotti interessati erano tre: Q5185B, Q5312B e Q5351B, con termini di conservazione compresi tra marzo e settembre 2026. L’azienda aveva già provveduto al richiamo delle confezioni invendute nei supermercati, invitando i genitori a non somministrare il prodotto ai bambini e a riportarlo al punto vendita.

E un altro episodio analogo è stato registrato solo ieri, il 4 febbraio, quando il Ministero della Salute ha richiamato un lotto del latte in polvere Nidina Optipro della Nestlé, prodotto nello stabilimento di Nunspeet, in Olanda, e distribuito da Nestlé Italiana SpA. Il lotto interessato, 53410346AG, con scadenza 31 dicembre 2026 e peso di 800 grammi, è stato ritirato per la possibile presenza di cereulide, una sostanza tossica resistente alle alte temperature che può provocare nausea e vomito.

Anche in questo caso, il richiamo ha interessato sia i punti vendita sia i consumatori che avevano già acquistato il prodotto, con la raccomandazione di non utilizzarlo e restituirlo per il rimborso.

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