Inizialmente era stato predisposto solamente per il sistema intranet dell’Inps: ora il simulatore è accessibile a tutti gli utenti che vogliono capire se hanno diritto – sulla base della loro situazione reddituale e patrimoniale – al reddito di cittadinanza e, se dovessero presentare richiesta, a quanto ammonterebbe l’importo mensile che riceverebbero. Il calcolatore si trova sul portale internet dell’Inps, seguendo questo percorso: Prestazioni e servizi – Tutti i servizi – Isee post-riforma 2015 (qui il link per accedere direttamente al simulatore). Per gli utenti è possibile calcolare sia l’Isee che l’eventuale importo del reddito di cittadinanza. Ma non solo, perché si tratta di uno strumento utile per capire anche se si è in possesso dei requisiti ai fini dell’accesso non solo al reddito, ma anche alla pensione di cittadinanza.

Sul sito dell’Inps si possono effettuare due simulazioni diverse: o tramite i dati relativi a una Dsu attestata valida, o tramite i dati Isee autodichiarati, con indicatori simulati. Per effettuare la simulazione con i dati Dsu è possibile farlo solamente accedendo con il Pin, la Carta nazionale dei servizi o lo Spid. Per il calcolo con i dati Isee, invece, è possibile effettuarlo anche senza accedere al sito. Seguendo questa seconda modalità, si deve prima effettuare la simulazione Isee nel caso in cui non si abbia la dichiarazione (capendo se si deve considerare l’Isee ordinario o quello minorenne) e poi compilare i dati del calcolatore del reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda i dati Dsu bisogna invece indicare il codice fiscale e le informazioni non presenti sull’Isee, come nel caso di eventuali rate del mutuo da pagare. Il sistema, poi, recupera in automatico i dati per il calcolo dell’importo dell’assegno mensile.

Reddito di cittadinanza, le simulazioni con Isee ordinario

Utilizzando il simulatore abbiamo provato a effettuare qualche calcolo, partendo da un valore standard, quello di un reddito da 3mila euro (ci riferiamo al valore reddito familiare e non all’Isee). Partiamo dal caso di un richiedente single, prendendo in considerazione l’ipotesi di una persona che viva in affitto (pagando 500 euro al mese per il canone di locazione e quindi 6mila euro l’anno) e abbia, come detto, redditi da 3mila euro. Compresa la quota dell’affitto prevista dal reddito di cittadinanza si arriva a un assegno mensile da 530 euro. Importo che scende a 250 euro – con gli stessi parametri – nel caso in cui il beneficiario della misura non paghi né l’affitto né un mutuo. Rifacendo il calcolo inserendo un mutuo mensile da 350 euro (ipotizzando 60 rate mensili ancora da saldare), infine, l’importo medio del reddito di cittadinanza arriva a 400 euro.

Il simulatore permette di capire quale sarebbe l’importo anche nel caso in cui a presentare richiesta sia una famiglia. Abbiamo effettuato un calcolo considerando una famiglia con 4 componenti (l’ipotesi è di marito, moglie e due figli minorenni). Il reddito considerato è sempre di 3mila euro. Ipotizzando il caso di una famiglia che non paga affitto né mutuo l’importo medio dell’assegno è di 800 euro. Pagando invece un affitto da 6mila euro annui (quindi 500 euro al mese, ma non cambia alzando il canone di locazione) l’importo arriva a 1.080 euro al mese. Infine, prendendo in considerazione l'ipotesi di un mutuo (come per il single da 350 euro al mese per 60 rate rimanenti) si arriva a 950 euro al mese. Ovviamente si tratta di simulazioni che non prendono in considerazione tutte le variabili che possono presentarsi nei singoli casi (dai diversi redditi mobiliari e immobiliari, ai soggetti con disabilità nel nucleo familiare e tanto altro ancora) e per questo si tratta di nient’altro che calcoli per capire come può funzionare il reddito e quali possano essere gli importi modificando solo alcune variabili.