“Recluso in casa perché la strada è piena di buche per un uomo in carrozzina: per il Comune non esisto”

"Non posso guidare, ma con la strada così dissestata senza una macchina non posso uscire, quindi sono costretto a stare a casa". La denuncia a Fanpage.it arriva da Giovanni Alagna, 40 anni, affetto dalla nascita da osteogenesi imperfetta, una condizione che lo costringe in sedia a rotelle. Il suo conforto è il verde e i suoi animali, per questo 11 anni fa si è trasferito dal centro di Palermo a una frazione rurale del Comune di Carini.
Nonostante l'appello lanciato da Giovanni alle istituzioni pubbliche continua a essere prigioniero della sua casa: "Pago una macchina per venire a prendermi, ma non posso continuare così. Vorrei maggiore attenzione da parte del Comune. Sono prigioniero in casa mia".
La denuncia di Giovanni: "Per le istituzioni sono invisibile"
La strada è dissestata al punto da non permettere a Giovanni di uscire in autonomia: "Non posso rimanere sempre in casa, aspettando che qualcuno si muova. Quando devo uscire pago una persona con la macchina per accompagnarmi a fare anche le commissioni più banali, ma non posso continuare così".
Giovanni è affetto da osteogenesi imperfetta, nota come "malattia delle ossa di vetro". A causa di questa condizione la sua vita è sempre stata diversa da quella dei coetanei, ma ha trovato conforto nei cani e gatti che condividono la vita con lui e che soffrirebbero a restare chiusi in appartamento. L'amore per gli animali e la voglia di allontanarsi dal caos di Palermo lo hanno portato a Carini, dove pensava di avere trovato la propria oasi felice: "Avevano bisogno di uno spazio più grande e di un giardino, e così mi sono trasferito qui. Loro non tradiscono, le persone troppo spesso sì".
Un sogno di pace che però si è presto scontrato con la realtà: la strada che conduce dalla sua abitazione al centro del paese si è progressivamente dissestata e con gli anni è diventata impraticabile per una persona che, come lui, soffre di una grave fragilità ossea e non è in grado di spostarsi in maniera autonoma.
Non è la prima volta che Giovanni fa presente la situazione, ma dopo un primo intervento sulla strada, tutto si è fermato perché il tratto finale è privato: "Ho fatto tante richieste al Comune, ma sino ad ora non sono servite. Sono invisibile, ma vorrei maggiore attenzione in ragione della mia situazione".
La risposta del Sindaco: "Umanamente dispiace, ma non abbiamo risorse"
Fanpage.it ha raggiunto il sindaco di Carini, Giovì Monteleone, il quale era già a conoscenza della situazione di Giovanni. "La parte di strada di competenza del Comune è regolarmente asfaltata, mentre quella dissestata è privata. Purtroppo non possiamo destinare risorse umane ed economiche a una strada privata. Umanamente dispiace, ma ci sono limiti oltre i quali non possiamo andare".
Secondo il Sindaco, la zona è stata interessata negli anni passati – antecedenti sia alla sua amministrazione che all'arrivo di Giovanni – da "scelte politiche e urbanistiche sconsiderate che hanno permesso la costruzione selvaggia". "È edilizia abusiva che ha trasformato una zona rurale in strada carrabile, per sistemarla ci vogliono risorse pubbliche ingenti di cui non disponiamo". Consapevole della situazione, però, il Comune ci tiene a sottolineare di non essere insensibile alla questione, e di aver disposto un servizio di bus per permettere ai giovani studenti con disabilità di andare a scuola: "Di più non possiamo fare", ammette.
L'interrogazione del consigliere regionale: "Attivare tavolo tecnico con Comune"
A seguito della denuncia pubblica di Giovanni su Fanpage.it, il consigliere regionale siciliano Ismaele La Vardera ha presentato un'interrogazione urgente all'Ars in cui chiede, tra le altre cose "un tavolo tecnico con il Comune di Carini al fine di individuare soluzioni praticabili, anche straordinarie, per garantire l’accessibilità e la mobilità del cittadino interessato".
Il tema si collega a quello più ampio della possibile attivazione di fondi regionali destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla rimozione di ostacoli alla mobilità in contesti extraurbani o rurali. Temi su cui ora l'Assemblea regionale siciliana è chiamata a esporsi.