Rapina in monopattino a Torino: strappano due catenine d’oro ad una donna in sedia a rotelle. Il video

Rapina violenta a Torino: una donna disabile e la figlia 19enne sono state aggredite l’11 marzo nei pressi di un supermercato in corso Romania. I due, in monopattino, hanno colpito la giovane e strappato due catenine d’oro alla madre. Arrestato un 23enne, si cerca il complice. Decisive le immagini di una telecamera di sicurezza della zona.
A cura di Biagio Chiariello
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un frame del video dell’aggressione
un frame del video dell’aggressione

Una rapina brutale, consumata in pochi istanti, ha lasciato sotto shock una donna disabile e la figlia diciannovenne. I fatti risalgono all’11 marzo nei pressi di un supermercato di corso Romania a Torino. Due giovani, a bordo di un monopattino, hanno avvicinato la vittima principale, una donna di 47 anni su sedia a rotelle, e la figlia che tentava di proteggerla. Durante l’aggressione, uno dei due ha colpito la ragazza mentre il complice strappava dal collo della madre due catenine d’oro prima di fuggire.

Le immagini del video ripreso da una telecamera di videosorveglianza e mostrato dai carabinieri mostrano chiaramente la violenza dell’azione e il rapido allontanamento dei due presunti autori. Il filmato è stato un elemento determinante per ricostruire la dinamica dell’episodio e ha supportato le indagini condotte dalla compagnia Oltre Dora, che ha raccolto testimonianze e dati tecnici per identificare i responsabili.

In pochi giorni gli investigatori hanno individuato i due uomini, entrambi senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine: un 23enne marocchino, arrestato il 16 marzo in piazza della Repubblica, e il complice ventinovenne, anch’egli nordafricano, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti. L'uomo è stato portato al carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Il fermo non è stato convalidato, ma il GIP ha emesso una custodia cautelare in carcere per rapina aggravata e lesioni personali aggravate.

Il video dei carabinieri ha documentato l’intera rapina, permettendo di ricostruire i movimenti dei due aggressori e confermare la testimonianza delle vittime. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. L'obiettivo prioritario è quello di rintracciare il complice e accertare eventuali responsabilità aggiuntive in merito alla violenta aggressione.

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