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Raid sugli altari e crocifissi spezzati, profanate chiese: caccia ai responsabili ad Alessandria

Una serie di atti di vandalismo e di profanazione in alcune chiese sono avvenuti nei giorni scorsi ad Alessandria. Ben tre i crocifissi distrutti nelle chiese del centro della città piemontese. Sul caso indaga ora la polizia che al momento non esclude alcuna ipotesi,
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A cura di Antonio Palma
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Ad Alessandria è caccia ai responsabili di una serie di atti di vandalismo e di profanazione in alcune chiese avvenuti nei giorni scorsi. Ben tre gli episodi avvenuti nel centro della città piemontese. Ad essere prese di mira due chiese, la parrocchia di Santo Stefano e quella della Confraternita di San Giovannino in corso Roma. Tre i crocifissi divelti, spezzati e gettati a terra oltre a ceri spenti e altre azioni di danneggiamento.

Nella parrocchia di Santo Stefano  è stato danneggiato il crocifisso dell'altare maggiore, staccato e preso a calci. A San Giovannino addirittura qualcuno è salito sopra l'altare per prendere e staccare un crocifisso nel presbiterio che poi è stato fatto a pezzi e gettato a terra. L'altro crocifisso invece è stato staccato dalla parete dell'ingresso e gettato a terra ma sono stati spenti anche i ceri.

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Sul caso indaga ora la polizia che al momento non esclude alcuna ipotesi, dagli atti vandalici senza ragione a gesti premeditati, all'azione di uno squilibrato. Al vaglio degli inquirenti anche i video delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso parte delle scene vandaliche. A raccontare la scena lo stesso parroco di Santo Stefano.  “Un uomo è entrato e ha fatto un giro della chiesa. Poi ha chiuso una tendina del confessionale, chissà perché, è salito dietro l’altare maggiore, ha smontato la Croce e l’ha portata giù. L’ha deposta sui gradini, ha preso una rincorsa e con un calcio ha spezzato la Croce in due" ha spiegato il prete sul giornale della Diocesi.

“Mi piacerebbe avere un confronto con lui, per provare a capire che cosa lo ha portato a compiere un gesto simile. Magari quell’uomo non ha trovato nessuno in chiesa e si è arrabbiato con il simbolo della cristianità, ma io vorrei dirgli che la Croce per noi è un simbolo di amore, non di odio. Di pace, non di conflitto“ ha aggiunto il parroco.

Stesso messaggio anche dal priore della Confraternita del Santissimo Crocifisso di San Giovannino.  "Siamo addolorati. Tutti cristiani sono legati alla croce, simbolo di fede e di salvezza, per la Confraternita ha un significato ancora più profondo”, ha aggiunto, spiegando però che la chiesa rimarrà sempre aperta come al solito tutti i giorni.

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