Una telefonata anonima arrivata alle 13.50 di oggi, 9 settembre, che parlava di quattro ordigni rudimentali nucleari alla stazione ferroviaria di Pescara. Così nel primo pomeriggio di lunedì è scattato un allarme bomba che ha provocato caos e ritardi a Pescara. Fortunatamente, i controlli effettuati anche con apparecchiature per la radioattività, alla ricerca di pacchi, valigie o borse sospette abbandonate, hanno dato esito negativo. A intervenire sul posto il nucleo Nbcr dei Vigili del fuoco e gli artificieri della polizia con i cani. L’area è stata immediatamente sgomberata e i passeggeri invitati a tenersi a distanza fino al termine dei controlli.

Allarme bomba rientrato – L’allarme bomba alla stazione è quindi cessato dopo un paio di ore e lentamente è ripresa la circolazione dei treni, rimasta bloccata durante tutti i controlli e la bonifica dei locali. Circa un centinaio di viaggiatori sono rimasti all’esterno, in attesa di poter rientrare. Trenitalia ha intanto allestito dei pullman sostitutivi a disposizione dei viaggiatori. I treni a lunga percorrenza viaggiano con ritardi fino alle due ore e trenta.

Circolazione bloccata dopo l'allarme bomba alla stazione di Pescara – A causa dell'allarme bomba intorno alle 14 tutti i capotreno delle linee che collegano il sud della Puglia all’Emilia Romagna e a Bologna hanno ricevuto l’ordine di fermarsi alla prima stazione disponibile e la circolazione è stata sospesa immediatamente. Fermi i treni regionali, gli Intercity e le Frecce e l’intero traffico ferroviario sulle linee Terni – Sulmona, Pescara – Sulmona, Civitanova Marche – Albacina, Porto d’Ascoli – Ascoli, Giulianova – Teramo, Pescara – Ancona.