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Covid 19
28 Maggio 2021
11:22

Quando cominceremo a vaccinare gli adolescenti

Quando in Italia cominceremo a vaccinare contro il Covid gli adolescenti? Ha risposto a questa domanda Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco: “L’Aifa, dopo l’Ema, autorizzerà questo vaccino nel giro di uno o due giorni, domani o al massimo lunedì. Poi dipenderà dalla disponibilità dei vaccini, come sappiamo per questa età sono raccomandati i vaccini a mRna”.
A cura di Susanna Picone
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È atteso oggi il via libera dell’Ema, Agenzia Europea per i medicinali, al vaccino anti-Covid per gli adolescenti, e subito dopo sarà l’Aifa, Agenzia italiana del Farmaco, ad esprimersi. Lo farà presto e darà l’ok al vaccino per i ragazzi. Ad anticiparlo questa mattina il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù, intervenuto a SkyTg24. “Il 10 maggio l’Fda ha già approvato questi vaccini per gli adolescenti, l’Ema li approverà oggi e l’Aifa recepirà questa autorizzazione perché non c’è nessun’altra indicazione preferenziale. C’è già un’età, ci sono già i vaccini e credo che oggi si completerà il ciclo per gli adolescenti dai 12 ai 15 anni. Ci sono 8,5 milioni di adolescenti in questa fascia d’età”, così Palù ospite di ‘Buongiorno’. Il presidente Aifa ha ricordato che finora sappiamo che i bambini e i giovani adolescenti si infettano meno e trasmettono relativamente anche meno perché hanno meno ricettori sulle cellule piteriali delle vie respiratorie superiori. “Però – ha spiegato Palù – abbiamo imparato che con le varianti che hanno un aumentata affinità per i ricettori, un maggiore indice di contagiosità anche i bambini si infettano e possono essere una via di trasmissione quindi possono essere un importante serbatoio”. Il vaccino anti-Covid diventa importante anche per interrompere la catena del contagio.

Vaccino adolescenti, l'autorizzazione Aifa dopo l'ok di Ema

“L’Aifa, dopo l’Ema, autorizzerà questo vaccino nel giro di uno o due giorni, come è sempre avvenuto. Domani o al massimo lunedì. Poi dipenderà dalla disponibilità dei vaccini, come sappiamo per questa età sono raccomandati i vaccini a mRna. Negli Usa si sta studiano anche per i bambini più piccoli, e quello che sappiamo è che la risposta immunitaria è molto elevata come ci si attende in un sistema immunitario che è ancora giovane. Non solo, ma la protezione dopo la prima dose è oltre il 90% ed è vicina al  100% se non al 100% dopo la seconda dose. I bambini rispondono benissimo e sono protetti”, ha spiegato ancora Palù.

Vaccini Covid in discoteca e Green Pass

Palù ha parlato anche delle ipotesi del vaccino in discoteca, del green pass e del tampone. “Le userei come centri vaccinali, ma ci vuole sicuramente una farmacia e un hub, ma il generale Figliuolo è capacissimo e ce lo ha dimostrato. Secondo me un altro provvedimento importantissimo sarebbe che chi va in discoteca avesse o il Green pass o un tampone effettuato, oggi si possono fare test di quarta generazione che hanno la specificità e sensibilità di un tampone molecolare, e danno una risposta in poco più di dieci minuti. Dovremmo incominciare a pensare anche a questo”, è il suo parere.

Palù: "Abituiamoci a un mondo di pandemie"

Secondo il presidente dell’Aifa, intanto, siamo pronti alla zona bianca, ma ha detto che dovremmo attrezzarci per il futuro: “Ricordiamoci che l’emergere di virus pandemici che vengono dal mondo animale probabilmente sarà quello che noi affronteremo nei prossimi anni. Dovremo attrezzarci per diagnosticare in maniera più uniforme, avere dei criteri e una programmazione per quanto riguarda l’approccio e la diagnosi, il contenimento e le cure. Insistere nella medicina territoriale e i presidi territoriali, e soprattutto pensare ai trasporti e agli ambienti chiusi, perché questo è un virus respiratorio, e a modificare i sistemi di condizionamento con l’immissione e l’espulsione d’aria all’esterno, controllo dei filtri. Abituiamoci a un mondo di pandemie, i virus vivono ovunque, soprattutto in quelle nicchie ecologiche che noi stiamo violando per motivi industriali, per polluzione e per deforestazione. Oltre al fatto che siamo 8 miliardi e non esiste più un sito, compreso l’Antartide, non abitato dalla specie umana”.

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