In tutta Italia l'indice Rt torna dopo cinque settimane sotto la soglia di guardia di 1, fermandosi precisamente a 0,97, e anche l'incidenza diminuisce rispetto all'inizio di gennaio. Tuttavia, a livello regionale, alcuni territori restano a rischio alto di contagio. È quanto emerge dalla bozza del report di monitoraggio sulla situazione epidemiologica in Italia elaborato da Istituto superiore di Sanità e Ministero della Salute. L'epidemia, sottolineano gli esperti, è ancora in una fase delicata per cui è necessario ancora mantenere o addirittura incrementare le misure restrittive che tutti ormai conosciamo. E ciò è confermato dal fatto che, secondo i dati settimanali della Cabina di Regia, sono 4 quelle classificate a rischio alto contro le 11 della settimana scorsa.

Si tratta della Provincia autonoma di Bolzano (Rt 1,03), della Sardegna (Rt 0,95), della Sicilia (rischio alto con molteplici allerte di resilienza e Rt a 1,27) e dell'Umbria (Rt 1,05). Il valore di Rt è uno degli indicatori, insieme all'incidenza e alla pressione ospedaliera, che servono a determinare il passaggio di ciascuna Regione o provincia autonoma da una fascia di colore all'altra. E visto che con l'ultimo Dpcm si è fissata come soglia per passare dal colore giallo all'arancione proprio il livello di rischio alto, anche con Rt sotto l'1, la Sardegna, unica nell'elenco ad essere ancora in zona gialla, potrebbe essere spostata in fascia arancione. Sopra l'1, considerando solo il dato inferiore dei due usati per calcolare la media, ci sono solo la Puglia, con 1,06, che è in linea con la zona arancione nella quale già si trova, e la Sicilia con 1,23, entrambe compatibili quindi con uno scenario di tipo 2. Tutte le altre Regioni questa settimana hanno una situazione da giallo, ma restano dove sono perché bisogna stare per due settimane con i dati migliori prima di spostarsi in una zona con meno limitazioni. Ecco, di seguito, i valore regione per regione:

    • Abruzzo: 1,05
    • Basilicata: 1,12
    • Calabria: 1,02
    • Campania: 0,76
    • Emilia Romagna: 0,97
    • Friuli Venezia Giulia: 0,88
    • Lazio: 0,94
    • Liguria: 0,99
    • Lombardia: 0,82
    • Marche: 0,98
    • Molise: 1,38
    • Piemonte: 1,04
    • Bolzano: 1,03
    • Trento: 0,9
    • Puglia: 1,08
    • Sardegna 0,95
    • Sicilia: 1,27
    • Toscana: 0,98
    • Umbria: 1,05
    • Valle d'Aosta: 1,12
    • Veneto: 0,81