Prof a processo per il bacio ad alunna 12enne a Valdagno: “Avevo perso una parente, mi stava consolando”

Un insegnante di 63 anni è stato citato a giudizio con l’accusa di aver baciato sulle labbra una studentessa di 12 anni all’interno della scuola media che entrambi frequentavano a Valdagno, in provincia di Vicenza. Per questo la Procura contesta al docente l’ipotesi di violenza sessuale aggravata, nella forma più lieve delle molestie. L’uomo respinge ogni accusa.
Il processo inizierà nei prossimi mesi. Il professore è difeso dall’avvocato Agron Xhanaj, mentre la famiglia della ragazza – che oggi ha 14 anni – potrà costituirsi parte civile con l’avvocato Nicola Mele.
Il presunto bacio alla 12enne in un’aula della scuola
I fatti risalgono al maggio 2024 e sarebbero avvenuti all’interno dell’istituto frequentato dalla studentessa. Il docente, insegnante di ruolo da molti anni, teneva sia le lezioni del mattino sia un corso pomeridiano di approfondimento. La ragazzina non era sua alunna durante l’orario scolastico ordinario, ma partecipava proprio a quelle attività pomeridiane.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, quel giorno la dodicenne avrebbe voluto mostrare al professore un video registrato sul proprio telefono legato alle lezioni. Poiché nei corridoi c’era molto rumore, i due si sarebbero spostati in un’altra aula.
È lì che, secondo la denuncia presentata dalla famiglia, l’insegnante l’avrebbe abbracciata e baciata sulle labbra. La ragazza si sarebbe allontanata subito, scossa, e una volta uscita da scuola avrebbe raccontato quanto accaduto al padre che la stava aspettando fuori. Più tardi avrebbe riferito l’episodio anche alla madre e a un’amica.
La denuncia e la sospensione del docente di Valdagno
Il giorno successivo i genitori della studentessa avrebbero contattato la scuola chiedendo un incontro con la coordinatrice di classe e con il dirigente scolastico. Dopo aver ascoltato il racconto della famiglia, il preside avrebbe informato l’ufficio scolastico provinciale.
Nel giro di pochi giorni il docente è stato sospeso dall’attività. I genitori si sono poi rivolti ai carabinieri di Valdagno per presentare denuncia e da lì è partita l’indagine della Procura.
Secondo quanto emerso durante l’inchiesta, nei giorni successivi l’insegnante avrebbe cercato di avvicinare la ragazza all’interno dell’istituto. In un’occasione la studentessa si sarebbe allontanata rapidamente e per alcuni giorni avrebbe preferito restare a casa per timore di incontrarlo.
La versione dell’insegnante: "Affrontavo perdita di una parente"
Il professore ha sempre fornito una ricostruzione diversa dei fatti. Ha confermato di essere rimasto da solo con la studentessa in un’aula e di aver parlato con lei anche di questioni personali.
In quel periodo, ha spiegato, stava affrontando la perdita di una parente stretta che gli aveva provocato molto dolore. Secondo il suo racconto sarebbe stata la ragazza ad abbracciarlo per consolarlo. Durante quel gesto, spostandosi, i loro volti si sarebbero urtati accidentalmente, dando l’impressione di un bacio ma senza alcuna intenzione da parte sua.
Il docente ha anche sostenuto di aver cercato la studentessa nei giorni successivi proprio per capire se fosse rimasta turbata da quell’episodio che, a suo dire, sarebbe stato del tutto involontario.
Nel corso delle indagini la Procura ha chiesto e ottenuto che la ragazza venisse ascoltata con incidente probatorio. Davanti al giudice avrebbe confermato la versione già raccontata ai genitori. Sarà ora il tribunale a valutare le due ricostruzioni nel processo che si aprirà nei prossimi mesi.