Giuseppe Ungaretti è uno degli autori scelto dal Miur per l'analisi del testo (tipologia A) tra le tracce della prima prova della Maturità 2019. Il poeta, di origine italiana ma nato alla fine dell'Ottocento ad Alessandria d'Egitto, è anche tra gli autori più "usciti" negli ultimi 20 anni, dunque particolarmente amato dagli esperti del Ministero che per ben 3 volte l'hanno scelto come protagonista dell'analisi del testo tra le tracce della prima prova.

Prima prova Maturità: tutte le volte in cui è uscito Ungaretti

Già nell'ormai lontano 1999 fu proposta ai maturandi "I fiumi" di Giuseppe Ungaretti per l'analisi del testo. Poi ancora nel 2006 Ungaretti è uscito con il brano di prosa "L'Isola dal Sentimento del tempo", sempre per l'analisi del testo. Infine, nel 2011 è tornato con una lirica sconosciuta ai più, "Lucca" tratta da "L'Allegria". Dopo 8 anni, nel 2019, la scelta è ricaduta di nuovo su Ungaretti: il brano scelto per l'analisi del testo è "Risvegli", lirica del 1916 tratta da "Il Porto sepolto".

Ungaretti alla Maturità: ex equo con Montale

Meglio di lui ha fatto solo Eugenio Montale, che dal 1999 ai nostri giorni è uscito ben 4 volte alla prima prova dell'esame di Stato. La prima è stata nel 2004 con "La casa sul mare"; poi nel 2008 con "Ripenso il tuo sorriso" e nel 2012 di nuovo ricompare Montale per l'analisi del testo, questa volta però con un brano in prosa, "Ammazzare il tempo", tratto da "Auto da fè. Cronache in due tempi". Ancora ritorna nel 2013, ma come uno degli autori scelti per il saggio breve insieme a Pasolini e Canetti. Tra gli autori che sono diventati dei grandi classici dell'esame di Stato c'è anche Dante Alighieri, uscito 2 volte negli ulti 20 anni, cioè nel 2005 con un canto del Paradiso (XVII, vv.106-142) e nel 2007 con un altro canto, l'11esimo, sempre del Paradiso.