19 Maggio 2021
20:05

Prescrivevano oppiaceo ai morti per rivenderlo negli USA: 9 arresti, indagati anche 5 medici

Nove persone sono state arrestate in Sicilia con le accuse di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America, prescrizione abusiva di farmaci, truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, ricettazione e falsità commessa dal pubblico ufficiale in certificazioni. Avrebbero organizzato un traffico internazionale di ossicodone (sostanza oppiacea contenuta in alcuni farmaci), acquistato illecitamente in Italia e spacciato negli USA.
A cura di Davide Falcioni

Fiamme Gialle e polizia di Siracusa e Catania – nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica etnea e dalla Direzione Distrettuale Antimafia – hanno arrestato questa mattina nove persone accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America, prescrizione abusiva di farmaci, truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, ricettazione e falsità commessa dal pubblico ufficiale in certificazioni. Contestualmente è stato eseguito un provvedimento interdittivo dall’esercizio della professione e dal servizio pubblico, per la durata di 12 mesi, nei confronti di un medico, Santo Ternullo, e disposto a carico del professionista il sequestro preventivo, nella forma per equivalente, di oltre 115 mila euro. Notificati gli avvisi di garanzia nei confronti dei 29 soggetti indagati, tra i quali 5 medici.

L'inchiesta, avviata dal Procuratore aggiunto Fabio Scavone e dal Pm di Siracusa Gaetano Bono, ha permesso di porre in luce e disarticolare un’associazione per delinquere, che aveva organizzato un traffico internazionale di ossicodone (sostanza oppiacea contenuta in alcuni farmaci), acquistato illecitamente in Italia e spacciato negli USA. In particolare, le indagini hanno evidenziato che l’associazione per delinquere, avvalendosi di medici compiacenti, riusciva a reperire l’ossicodone grazie a prescrizioni di farmaci (ne sono state accertate quasi 3000) contenenti la sostanza a favore di persone morte o che non necessitavano della terapia. Dopo aver in questo modo ottenuto i prodotti, contenenti l'oppiaceo, l’organizzazione criminale organizzava spedizioni in America – utilizzando plichi appositamente imballati con materiali idonei a “schermarne” il contenuto e recante mittenti e destinatari falsi – al fine di frazionare i punti di arrivo della merce per ostacolare eventuali controlli. Determinante per l'individuazione dei sodali statunitensi è stata la cooperazione internazionale di polizia, posta in essere dagli investigatori italiani con i funzionari dell’Homeland Security Investigations, che si occupa di contrasto alle attività illecite transfrontaliere.

Per quanto concerne il danno erariale causato è stato significativo. Poiché in Italia l’ossicodone è disponibile in farmacia, dietro specifica prescrizione medica, il traffico di stupefacente è stato alimentato, nel corso degli anni, a spese della Sanità pubblica. L'associazione a delinquere induceva infatti in errore il Servizio Sanitario Nazionale tramite la compiacenza di professionisti, che si sono infatti prestati a rilasciare, anche a nome di terzi inconsapevoli, centinaia di ricette mediche prive di fondamento terapeutico, senza effettuare visite di controllo e, in vari casi, dietro sollecitazione degli indagati, loro assistiti. Sulla base delle ricette, il farmaco è stato erogato a titolo gratuito, con ingiusto profitto degli intestatari, i quali lo ritiravano senza costi in varie farmacie e lo rivendevano poi, illegalmente, all’estero.

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