Prenota una risonanza magnetica per la figlia ad Andria, appuntamento a dicembre 2028: “Mi veniva da ridere”

Il problema delle liste d'attesa nella sanità pubblica è una questione ormai cronica del nostro Servizio Sanitario Nazionale con persone spesso costrette a rivolgersi al privato in mancanza di date nel breve termine. Quanto accaduto ad Andria però sembra qualcosa di surreale. Un cittadino che ha tentato di prenotare una risonanza magnetica per la figlia si è visto rispondere che per la prima data disponibile deve attendere addirittura il 21 dicembre del 2028.
"Mi sono messo a ridere davanti all'impiegato del CUP" ha raccontato il signor Ciro Sirabella ai microfoni di Telenorba che ha raccontato la sua vicenda. "Era una risata di nervosismo" ha spiegatol'uomo che si era recato al centro unico prenotazioni dell'Ospedale Civile Bonomo di Andria per una semplice risonanza al bacino senza contrasto.
Lo stesso cittadino pugliese racconta di aver chiesto anche una risonanza alle anche per la quale addirittura gli è stato detto che non vi era nessuna data disponibile. "Abbiamo delle macchine per la risonanza all'avanguardia ma continuiamo ad affrontare lungaggini assurde" ha sottolineato il Cittadino pugliese facendo riferimento all'arrivo di una nuova macchina di ultima generazione inaugurata appena un anno fa proprio all’ospedale Bonomo che prometteva esami più rapidi.
Sirabella chiede di pensare a visite anche durante i weekend con appuntamenti anche sabato e domenica per incrementare le date disponibili. L'Azienda sanitaria dell'Asl di BAT dal suo canto afferma però che le date per gli esami sono così prolungate nel tempo perché le liste non vengono mai chiuse ma rimangono sempre aperte con recuperi di volta in volta quando si aprono nuove disponibilità.
Si tratta di un piano straordinario previsto dal governatore Decaro messo in atto anche nelle altre ASL della Regione Puglia. “Gli operatori sanitari stanno facendo turni straordinari per assicurare il servizio a tutte quelle persone che avevano priorità Urgente o Breve. Stiamo richiamando solo chi aveva priorità urgente a 3 e breve a 10 giorni" ha spiegato Decaro nei giorni scorsi parlando di oltre 6mila visite anticipate.