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Omicidio di Pierina Paganelli a Rimini

Pierina Paganelli, interrogatorio-fiume per Manuela: il regalo a Dassilva dopo il delitto, le confidenze all’amica

Manuela Bianchi ha risposto per 6 ore alle domande in Procura sulla sua relazione con Louis Dassilva, imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli. La nuora della 78enne uccisa è stata convocata in Procura per alcuni chiarimenti su dettagli forniti durante la testimonianza in Tribunale di una delle sue più care amiche.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Manuela Bianchi
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Ha risposto per 6 ore alle domande degli inquirenti Manuela Bianchi, convocata in modo inaspettato in Procura dopo la testimonianza fornita da una delle sue amiche più strette durante il processo per l'omicidio della suocera, Pierina Paganelli. Per la morte della 78enne di Rimini è imputato Louis Dassilva, ex amante di Bianchi, per il quale in queste ore si concluderà anche il capitolo relativo alla scarcerazione: è attesa per oggi, venerdì 30 gennaio, la decisione del Tribunale del Riesame di Bologna sulla custodia cautelare in carcere per il 35enne.

La convocazione per Bianchi è arrivata ieri del tutto a sorpresa: secondo l'accusa, la donna avrebbe mentito per proteggere l'amante dalle indagini. Per le sue dichiarazioni fornite all'inizio dell'inchiesta, Manuela è già indagata per favoreggiamento: la donna aveva infatti inizialmente affermato di aver trovato da sola il cadavere di Paganelli e di aver chiamato Dassilva in garage soltanto in un secondo momento, dopo aver allertato alcuni vicini per aiutarla. In realtà, stando a quanto emerso dopo, sarebbe stato proprio Dassilva durante un incontro segreto avvenuto nel garage di via del Ciclamino nell'ottobre 2023 a rivelare a Manuela Bianchi la presenza di un cadavere e a istruirla su cosa dire e fare. 

Anche la testimonianza dell'amica di Bianchi risulterebbe piena di buchi e "non ricordo". Il mosaico diventa sempre più ampio e la convocazione della nuora di Paganelli si inserisce sia nell'ambito dei chiarimenti ulteriori proprio in vista del Riesame per Dassilva, sia nella sfera della "verifica" di quanto detto dalla confidente in Corte d'Assise lunedì.

La donna aveva anche rivelato durante la testimonianza, un episodio inedito risalente a gennaio 2024: Manuela avrebbe regalato all'ex amante un ciondolo a forma di Africa. Il tutto sarebbe avvenuto mesi dopo l'omicidio della 78enne, quando Dassilva aveva bloccato l'ex amante sui social e sulle chat di messaggistica. Secondo l'amica, in quel periodo Manuela avrebbe cercato in tutti i modi di "chiarirsi con Louis"

Alla base della convocazione e come oggetto della testimonianza di 6 ore ci sarebbe in particolare un'intercettazione ambientale tra Bianchi e l'amica. Dal contenuto di quella intercettazione si sarebbe discostata la testimone in Assise, tanto da indurre il pm Paci a chiedere le trascrizioni dell'udienza per procedere a eventuale indagine per falsa testimonianza.

Durante l'interrogatorio di 6 ore di Manuela Bianchi, è circolata anche l'ipotesi che la sua posizione potesse aggravarsi. Questo scenario è stato negato dal pool difensivo della donna, composto dall'avvocato Nunzia Barzan e il consulente Davide Barzan.

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