Ha chiesto una perizia psichiatrica che accerti se esistono o meno disturbi della personalità, Mauro Pontini, l'avvocato difensore di Massimo Sebastiani che oggi ha comunicato la notizia ai giornali al termine dell'interrogatorio di garanzia, durato 4 ore, sull'omicidio della 28enne Elisa Pomarelli. Nel caso in cui dovessero effettivamente riscontrare disturbi o patologie, come prefigurato in tempi non sospetti dalla Roberta Bruzzone, consulente della difesa, Pontini potrà chiedere per il suo assistito una seminfermità o attenuanti della pena. Massimo Sebastiani, reo confesso, ha infatti ammesso le sue responsabilità sull'assassinio e l'occultamento del corpo della giovane assicuratrice, raccontando di aver ‘perso la testa' e giurando di essere pentito. Sebastiani resta recluso in un'area protetta per impedire che possa compiere contro se stesso gesti autolesionistici. Nello stesso carcere è recluso anche l'ex suocero, accusato di favoreggiamento.

La famiglia di Elisa: "Non uccidetela due volte"

Intanto il corpo della 28enne di Borgotrebbia è stato sequestrato per l'autopsia che confermerà o smentirà quella che per il momento è la versione di Sebastiani sui fatti del 25 agosto. E mentre le indagini sul delitto di Carpaneto vanno avanti, la famiglia ha scelto di rompere il doloroso silenzio che si era imposta per difendere la memoria di Elisa da accuse ingiuste. Nel corso di un'intervista per un programma Mediaset, infatti, la sorella di Massimo Sebastiani ha riferito che qualcuno ‘spillava soldi‘ al fratello e che lo avevano ‘ripulito'. "Nostra figlia era economicamente indipendente, aveva un suo reddito ed aveva anche rilevato l'attività di famiglia, l'assicurazione". "Queste accuse, hanno aggiunto, uccidono nostra figlia due volte".