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Richiami e ritiri di prodotti alimentari

Pericolo istamina nel tonno e listeria nella tartare, nuovi richiami alimentari: “Non consumare i prodotti”

Il ministero della Salute ha pubblicato due nuovi comunicati per dei richiami di prodotti alimentari, si segnala un rischio chimico per il tonno e un rischio microbiologico per la tartare di scottona: lotti e marchi interessati.
A cura di Susanna Picone
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Un filone di tonno a pinna gialla decongelato e una tartare di scottona da 200 grammi. Sono gli ultimi richiami alimentari apparsi sul sito del ministero della Salute, dopo le uova fresche e i prodotti caseari dei giorni scorsi. Anche in questo caso l’avvertimento del ministero è di non consumare i prodotti interessati dai richiami. Entrambi i comunicati sono apparsi sul sito del ministero, nella sezione dedicata agli avvisi e richiami di prodotti alimentari, nella giornata di ieri, venerdì 20 febbraio. Si segnala un rischio chimico per il tonno e un rischio microbiologico per la tartare di scottona.

Nel primo caso il motivo del richiamo per per “istamina oltre i limiti di legge”, si legge nel comunicato. Il tonno è del marchio Copromar Srl., il lotto di produzione è il seguente: SNB073M0D180762. Lo stabilimento produttore ha sede in Via G. Galilei – 25015 Desenzano del Garda (BS). Il tonno viene venduto sfuso, la data di scadenza sulla confezione è quella del 20/02/2026, il marchio di identificazione dello stabilimento è il seguente: IT Z7Z8J CE. Il prodotto, si legge nell’avviso del ministero, non è idoneo al consumo: “Si prega di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo al punto vendita dove si è verificato l’acquisto”.

L’avviso sul sito del ministero
L’avviso sul sito del ministero

L’altro avviso riguarda invece una tartare di scottona del marchio Indal Srl con lotto di produzione Z0350102. Viene prodotta a Montichiari (BS), lo stabilimento è in via Felice Cavallotti. La data di scadenza riportata è il 23/02/2026, il prodotto è in commercio in confezioni da 200 grammi. Il motivo del richiamo alimentare in questo caso è per la presenza di Listeria Monocytogenes <10ufc/gr, anche in questo caso il ministero chiede di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita.

L’avviso sul sito del ministero
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