Pericolo istamina nel tonno e listeria nella tartare, nuovi richiami alimentari: “Non consumare i prodotti”

Un filone di tonno a pinna gialla decongelato e una tartare di scottona da 200 grammi. Sono gli ultimi richiami alimentari apparsi sul sito del ministero della Salute, dopo le uova fresche e i prodotti caseari dei giorni scorsi. Anche in questo caso l’avvertimento del ministero è di non consumare i prodotti interessati dai richiami. Entrambi i comunicati sono apparsi sul sito del ministero, nella sezione dedicata agli avvisi e richiami di prodotti alimentari, nella giornata di ieri, venerdì 20 febbraio. Si segnala un rischio chimico per il tonno e un rischio microbiologico per la tartare di scottona.
Nel primo caso il motivo del richiamo per per “istamina oltre i limiti di legge”, si legge nel comunicato. Il tonno è del marchio Copromar Srl., il lotto di produzione è il seguente: SNB073M0D180762. Lo stabilimento produttore ha sede in Via G. Galilei – 25015 Desenzano del Garda (BS). Il tonno viene venduto sfuso, la data di scadenza sulla confezione è quella del 20/02/2026, il marchio di identificazione dello stabilimento è il seguente: IT Z7Z8J CE. Il prodotto, si legge nell’avviso del ministero, non è idoneo al consumo: “Si prega di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo al punto vendita dove si è verificato l’acquisto”.

L’altro avviso riguarda invece una tartare di scottona del marchio Indal Srl con lotto di produzione Z0350102. Viene prodotta a Montichiari (BS), lo stabilimento è in via Felice Cavallotti. La data di scadenza riportata è il 23/02/2026, il prodotto è in commercio in confezioni da 200 grammi. Il motivo del richiamo alimentare in questo caso è per la presenza di Listeria Monocytogenes <10ufc/gr, anche in questo caso il ministero chiede di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita.
