Perde l’equilibrio e cade nel fiume Astico, 21enne muore annegato nel Vicentino

Un ragazzo 21 anni, residente a Borgoricco, in provincia di Padova, è morto annegato dopo essere caduto accidentalmente nel fiume Astico ad Arsiero, nel Vicentino.
A quanto si apprende, il tragico incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 6 aprile, in una zona, la contrada Pria, frequentata da molte persone per il picnic di Pasquetta.
Secondo una prima ricostruzione, sembra che il ragazzo, che si chiamava Alessio Nicholas Popa ed era di origini romene, abbia perso l'equilibrio mentre era in piedi su alcune rocce che si trovano lungo il corso d'acqua, che in quel punto è molto tumultuoso.
Il 21enne sarebbe quindi caduto nel fiume e successivamente sarebbe stato portato via dalla corrente. Purtroppo, si sono rivelate del tutto inutili le operazioni di soccorso portate avanti dai Vigili del Fuoco, rapidamente intervenuti sul posto insieme ai sommozzatori e il Servizio sanitario di urgenza-emergenza medica (Suem) 118.
L'allarme è stato lanciato intorno alle ore 19, a segnalare l'accaduto ai soccorritori sono stati gli amici del 21enne, con cui il ragazzo stava trascorrendo la giornata di festa.
I giovani hanno spiegato che mentre l'amico saltava sui massi a monte del luogo, chiamato "Pria Park", lo hanno visto cadere in acqua senza più riemergere.
I sommozzatori sono riusciti a recuperare il ragazzo dopo più di un'ora di sommersione. Al giovane, rimasto incastrato sott'acqua per così tanto tempo, sono state effettuate le manovre di rianimazione, purtroppo però senza successo. Per il ragazzo non c'è stato nulla da fare.
Stando a quanto riportato dal quotidiano Il mattino di Padova, il 21enne, dopo aver perso l’equilibrio, avrebbe battuto violentemente la testa. Dopo il colpo, avrebbe immediatamente perso conoscenza, senza più riemergere dall’acqua.
"Sono disgrazie che non dovrebbero mai capitare. – ha detto la sindaca di Arsiero, Cristina Meneghini, al Corriere del Veneto – Mancano le parole per una perdita di questo genere. Il mio pensiero va alla famiglia, in particolare ai genitori che devono vivere la sensazione contro natura di vedere un figlio perdere la vita così giovane".