Due poliziotti sono stati uccisi nel corso di una sparatoria a Trieste avvenuta nel pomeriggio nella Questura, in via di Tor Bandena 6. Si tratta di Pierluigi Rotta, agente scelto, e Matteo Demenego, agente. A esplodere i colpi è un uomo, presunto responsabile di una rapina avvenuta questa mattina, che avrebbe sfilato la pistola a un agente e iniziato a sparare. Due agenti colpiti sono morti per le lesioni profonde riportate. È successo intorno alle 17 di oggi, venerdì 4 ottobre. L'uomo che ha sparato era in compagnia di suo fratello, che è rimasto ferito. Tanta la paura dei cittadini che hanno assistito alla scena e che erano presenti anche perché nella zona, che è stata isolata da un cordone di sicurezza, continuavano a convergere ambulanze e auto delle forze dell’ordine. In un file audio si sente un agente parlare di come i soccorritori hanno tentato di salvare la vita, invano, ai due agenti (ascolta l'audio). In un altro audio di un terzo poliziotto della questura si sente che l'uomo che ha sparato in mattinata aveva fatto una rapina a un semaforo, aveva portato via lo scooter a una signora facendola cadere per terra: "Dopodiché lo hanno preso e portato in questura insieme al fratello. Poi sembra che abbia preso la pistola a uno dei colleghi e ha sparato, il fratello è ferito", dice il poliziotto nell'audio.

Sparatoria a Trieste, chi sono i due poliziotti morti

I due agenti colpiti durante una sparatoria nella Questura di Trieste sono morti a causa delle ferite gravissime riportate. Le vittime sono l’Agente Pierluigi Rotta e l’Agente Scelto Matteo Demenego, entrambi in servizio presso l’UPGSP della locale Questura. Rotta, di Napoli, aveva trentaquattro anni. Demenego, 31 anni, era di Velletri. Quest'ultimo aveva compiuto gli anni domenica. Entrambi sono morti dopo i tentativi disperati di rianimazione. Secondo quanto si è appreso, nella sparatoria sarebbero rimasti feriti altri tre agenti e uno dei due fratelli aggressori. Nessuno di questi quattro sarebbe in pericolo di vita. Il presidente della regione, Massimiliano Fedriga ha dichiarato dopo la sparatoria: "Partirò immediatamente per Trieste dove questo pomeriggio è avvenuta una sparatoria, per incontrare il questore e chiarire le dinamiche di questo evento drammatico".

Sparatoria Trieste, chi sono i due fratelli aggressori

Lo straniero che ha aperto il fuoco si chiama Alejandro A. S. M., 29 anni, dominicano, affetto da turbe psichiche. È rimasto ferito non in modo grave. Il fratello bloccato nei sotterranei si chiama Carlysle S. M., 32enne. Entrambi sono titolari di permesso di soggiorno per motivi di famiglia.

Sindaco Trieste dichiara lutto cittadino

Il sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza, ha dichiarato il lutto cittadino in seguito all'uccisione di due poliziotti nella sparatoria davanti questo pomeriggio alla Questura. "I poliziotti devono rendersi conto che siamo in guerra, c'è questa gentaglia in giro e dobbiamo aumentare le risorse a disposizione", ha detto il sindaco all'emittente locale Telequattro TRIESTE. "Ho deciso – ha quindi aggiunto – di proclamare il lutto cittadino".

La dinamica della sparatoria a Trieste

I due fratelli autori della sparatoria erano stati accompagnati in Questura da personale delle Volanti dopo "un'attività di ricerca del responsabile della rapina di uno scooter avvenuta nelle prime ore del mattino". "Per motivi in fase di accertamento -si legge in una nota della Questura – uno dei due ha distolto l'attenzione degli agenti ed ha esploso a bruciapelo più colpi verso di loro. Entrambi hanno tentato di fuggire dalla Questura, ma sono stati fermati". A compiere il furto era stato il ventinovenne che dopo, pentito, aveva chiamato il fratello, il quale ha avvertito la polizia. Sul posto sono intervenute una Volante con due agenti a bordo e un'auto della Squadra Mobile. I due fratelli sono saliti sulla prima vettura mentre l'altra è rimasta un po' più indietro a causa del traffico. I quattro a bordo della Volante sono entrati in Questura e a quel punto è accaduto qualcosa. Alejandro ha chiesto di andare in bagno e c’è stata una colluttazione, col ventinovenne che ha sfilato la pistola dalla fondina di un poliziotto e ha sparato. I poliziotti non hanno potuto difendersi. Carlysle a quel punto è scappato nei sotterranei della Questura, il più giovane è uscito dalla Questura, ferito un piantone, tentato di entrare in un'auto della stessa polizia. Gli agenti della Mobile, che intanto era sopraggiunta, gli hanno sparato e immobilizzato. In queste ore il pm di turno sta compiendo un sopralluogo e sta interrogando il fratello di Alejandro che terrorizzato si era nascosto.

Un testimone: "Spari all'interno della Questura"

Un testimone, il titolare di un locale della zona, aveva detto di aver avverito spari provenienti dall'interno della Questura. Pochi istanti dopo l'uomo ha detto di aver visto anche un giovane uscire di corsa dalla Questura con in mano un'arma. Quest'ultimo avrebbe provato ad aprire un'auto della polizia parcheggiata lì davanti, ma inutilmente perché la vettura era chiusa. Subito dopo sono giunti alcuni agenti che lo hanno bloccato a terra.