Pasqua, torna il caro voli: prezzi dei biglietti (senza bagaglio) alle stelle per l’Italia e l’estero

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L’analisi sulle tariffe aeree del ‘Centro di formazione e ricerca sui consumi’ in collaborazione con ‘Assoutenti’ nel periodo delle vacanze di Pasqua 2024 da venerdì 29 marzo a martedì 2 aprile. Le associazioni dei consumatori: “Così viene disincentivato il turismo”.

"Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi"… ma con un bell'esborso per comprare il biglietto aereo e raggiungere famiglia o amici. Lo avevamo dimostrato due mesi fa con una simulazione dei costi che si trova a spendere soprattutto chi torna verso il Sud Italia. Un'operazione molto simile è quella realizzata dal Centro di formazione e ricerca sui consumi che, in collaborazione con Assoutenti, ha analizzato l'andamento delle tariffe aeree nel periodo delle vacanze pasquali.

Il Crc ha preso in esame un volo di andata e ritorno dalle principali città italiane con partenza venerdì 29 marzo e ritorno martedì 2 aprile: in questo periodo i biglietti andata e ritorno per la Sardegna e la Sicilia costano, in media, 300 euro; senza neanche considerare il bagaglio e la possibilità di scegliere il posto.

I prezzi non calano per andare all'estero.

In questo caso, partendo la mattina di venerdì 29 marzo e rientrando nel pomeriggio/sera del giorno di Pasquetta (1 aprile), chi acquista oggi un biglietto spende un minimo di 489 euro per recarsi da Roma ad Amsterdam, 455 euro da Milano a Berlino, 336 euro da Roma a Madrid, 302 euro da Roma a Copenhagen, 254 euro da Milano a Barcellona.

Chi invece decide di passare la Pasqua in località marittime extraeuropee deve considerare costi anche molto più alti: ipotizzando l'andata per sabato 30 marzo e il ritorno per sabato 6 aprile, sono necessari (in base alle soluzioni migliori proposte dai siti di comparazione) 466 euro da Milano a Sharm el-Sheikh, 749 euro da Roma a Zanzibar, 936 euro per le Maldive e addirittura 1.166 euro per le Seychelles.

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“Nonostante gli sforzi messi in campo dal governo, il fenomeno del caro-voli sembra senza soluzione, e le compagnie aeree continuano ad imporre il proprio strapotere ricorrendo ad algoritmi che fanno salire le tariffe alle stelle in concomitanza con i periodi di festa e le partenze dei cittadini, senza che gli utenti possano in alcun modo difendersi da tali politiche scorrette", dichiara Furio Truzzi, presidente del Centro di formazione e ricerca sui consumi.

"Con queste tariffe viaggiare in aereo sta diventando sempre più un lusso per ricchi, una situazione che lede il concetto di continuità territoriale e danneggia non solo i consumatori, costretti e rinunciare alle partenze o tagliare i giorni di villeggiatura, ma anche le imprese locali, disincentivando il turismo", commenta il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso.

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