Terribile episodio nelle corse ore nel Parmense dove un uomo di 70 anni è stato ucciso barbaramente in strada e trovato cadavere col cranio fracassato sull'Appennino Parmense. L’efferato delitto sarebbe opera di un suo vicino di casa, un uomo di 63 anni che dopo un lungo interrogatorio da parte degli inquirenti, ha ammesso le sue colpe ed è stato arrestato. La tragedia si è consumata in località Setterone, nel territorio del comune di Bedonia, alle pendici del Monte Penna. Il cadavere della vittima infatti è stato trovato col cranio fracassato, sulla strada comunale del piccolo centro montano, nella serata di ieri, lunedì 29 maggio.

Le attenzioni dei carabinieri, che indagano sull’accaduto, si sono subito concentrati sul vicino della vittima dopo aver raccolto testimonianze sul rapporto molto deteriorato tra i due. Posto in stato di fermo e condotto in caserma il 63enne è stato interrogato alla presenza del pm e di un difensore. Messo di fronte alle evidenze a suo carico, infine ha ammesso i fatti ed è stato arrestato. Poco prima infatti gli stessi militari dell’arma avevano fatto irruzione in casa sua a seguito dei forti sospetti e hanno trovato diverse tracce di sangue fresco su alcuni indumenti. Durante l'interrogatorio, proseguito fino a tarda notte nella caserma di Borgo Taro, l’uomo ha raccontato la sua versione dei fatti e infine arrestato e condotto in carcere a disposizione del Gip, in vista della convalida del fermo.

Secondo le risultanze investigative fin qui raccolte, la vittima sarebbe stata uccisa con un corpo contundente, un'arma poi ritrovata in fondo a un torrente nella zona. A lanciare l’allarme una telefonata arrivata intorno alle 20 alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Borgo Val di Taro che segnalava il corpo senza vita di un uomo in strada. Sul posto sono accorse una pattuglia della radiomobile dei carabinieri e un'ambulanza del 118 ma per l’uomo ormai no c’era più nulla da fare.