Con l'accusa di violenza sessuale aggravata i carabinieri hanno messo agli arresti domiciliari P.R., un cinquantottenne di Bitetto (Bari), collaboratore di un istituto scolastico comprensivo di Bari. Il bidello avrebbe costretto quattro alunne di età compresa fra i dieci e i dodici anni a subire atti sessuali. Nei dettagli, l’uomo avrebbe molestato le bambine con palpeggiamenti, abbracci, baci sul collo e sulle labbra. Stando alle indagini della sezione di Pg dei carabinieri e dei militari di Bitetto, coordinate dal pm Simona Filoni, approfittando della sua posizione nella scuola e della condizione di inferiorità fisica e psichica delle giovani alunne, il cinquantottenne avrebbe appunto in diverse occasioni abbracciato, baciato e palpeggiato le bambine che bloccava quando andavano in bagno o che venivano costrette a entrare in un ripostiglio buio insieme a lui. I fatti contestati risalgono al novembre dello scorso anno, ma le bambine, che sono state sentite dalla magistratura barese con ascolto protetto, hanno raccontato di aver subito abusi fin dall'inizio dell'anno scolastico.

Il bidello aveva cercato di ottenere la fiducia delle bambine facendo loro complimenti – A far scattare le indagini è stata la denuncia di un genitore al quale la figlia di dodici anni aveva raccontato quello che succedeva a scuola col bidello. In una occasione, con la scusa di voler aiutare una ragazzina ad asciugarsi le mani dopo essere andata in bagno, l’uomo l'avrebbe costretta a sedersi sulle sue gambe per poi toccarle il petto e baciarla sul collo. Secondo quanto spiega la Procura in una nota, il bidello avrebbe anche tentato di carpire la fiducia delle quattro bambine “mostrandosi loro quale amico e confidente, lusingandole con complimenti e facendo sì che le giovani, almeno in un primo momento, scambiassero tali sue perverse manifestazioni lascive ed erotiche, con ingenue manifestazioni di affetto”.