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in foto: Immagine da Facebook.

A Palermo da giorni è scoppiata una vera e propria emergenza legata al mancato smaltimento dei rifiuti. Cumuli di immondizia inondano le strade cittadine, dove è diventato impossibile passeggiare e anche parcheggiare le auto. E mentre si moltiplicano le proteste dei cittadini, che continuano a condividere sui social le immagini choc di quanto sta succedendo per testimoniare lo stato di degrado in cui versa il capoluogo siciliano, il sindaco Leoluca Orlando rivolge proprio a loro un appello: "A Bellolampo la RAP lavora h24 per recuperare l'emergenza causata dalla chiusura di tutte le discariche della regione. Ma il lavoro è rallentato dal fatto che si continua a gettare di tutto, comprese le cose più impensabili, dentro i cassonetti. Giusto lamentarsi dell'immondizia per strada, ma ricordiamo che oltre il 70% di ciò che viene buttato nei cassonetti potrebbe essere riciclato. Ma se a Palermo si usano i cassonetti persino per smaltire pezzi di motorini, piccoli frigoriferi e materassi, è ovvio che il lavoro dell'azienda diventa difficilissimo. Ancora una volta chiedo la collaborazione di tutti, dalla Regione ai semplici cittadini, perché questa emergenza possa essere superata", ha scritto questa mattina il primo cittadino sulla propria pagina Facebook.

La crisi dei rifiuti di Palermo va ormai avanti da un po', con la raccolta che è ancora indietro dopo giorni di stop. Montagne di pattume si vedono ancora in diversi quartieri della città, mentre la discarica di Bellolampo è stracolma. Ci vorranno almeno due settimane prima che i rifiuti vengano completamente smaltiti. Per altro, all'immondizia normale "casalinga" si aggiungono materassi, vecchi mobili, elettrodomestici che la gente abbandona per strada e i vigili del fuoco le scorse notti sono dovuti intervenire più volte per spegnere gli incendi che erano stati appiccati. La Rap, cioè l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti in città, allarga le braccia, affermando: "Non sappiamo dove portarli, manca nell’Isola un piano regionale per lo smaltimento, quello presentato dalla Regione è stato giudicato dal ministero non congruo", ha detto l'amministratore unico, Giuseppe Norata, che ha aggiunto: "L'emergenza in atto non si risolverà se non arriveranno le autorizzazioni da parte della Regione Siciliana, già due mesi fa avevo annunciato quello che sarebbe accaduto a Palermo, si rischia che la stessa cosa accadrà presto in tutta la Sicilia".