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Covid 19
17 Marzo 2020
12:44

Palermo, medici e infermieri al lavoro: ladri rubano portafogli, telefonini e computer

I fatti nella serata di ieri, i malviventi hanno preso di mira il reparto di Medicina d’urgenza dell’ospedale Policlinico di Palermo. Approfittando del fatto che il personale ospedaliero fosse assorbito dalle urgenze per il Coronavirus, i ladri hanno saccheggiato gli armadietti, portando via anche monitor e pc. “Lo sdegno e la delusione che abbiamo provato – dice un giovane medico – non è descrivibile”.
A cura di Biagio Chiariello
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Nel pieno dell’ emergenza Coronavirus, alcuni ladri sono entrati pomeriggio negli spogliatoi e negli ambulatori del reparto di Medicina d'urgenza del Policlinico di Palermo portando via soldi, portafogli e altri effetti del personale medico, impegnato soprattutto in questi giorni ad arginare gli effetti della pandemia da Covid-19 e salvare vite umane. I fatti sono avvenuti ieri sera intorno alle 20,30: i malviventi si sono introdotti nella palazzina che si affaccia su via del Vespro e, approfittando del fatto che medici e infermieri erano totalmente assorbiti dalle impellenze, hanno portato via quattro monitor, due computer e gran parte degli effetti personali di medici e specializzandi.

Ad accorgersi dell’accaduto sono stati gli stessi medici in un momento di pausa; hanno immediatamente avvertito i carabinieri della compagnia di piazza Verdi poi giunti sul posto per i rilievi. “Abbiamo trovato tutto sottosopra. La collega arrivata per la notte – racconta uno dei sanitari a Ilsicilia.it – non ha trovato lo zaino con le chiavi di casa e della macchina. Io e un’altra collega il portafogli. Poi abbiamo scoperto che sono entrati anche al piano di sotto portando via cinque computer e altra attrezzatura”.

I militari dell’Arma, dopo aver ascoltato il racconto del personale sanitario, hanno acquisito tutte le immagini delle telecamere di sorveglianza per cercare di identificare i colpevoli. “Lo sdegno e la delusione che abbiamo provato – aggiunge ancora un giovane medico – non è descrivibile. A maggior ragione in questo momento di emergenza assoluta. I responsabili devono vergognarsi profondamente per quello che hanno fatto”.

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