Operaio muore incastrato nella vendemmiatrice, grave un collega: tragedia nei campi ad Alcamo
Tragedia oggi nei campi di Alcamo, nel Trapanese, dove un operaio agricolo di 67 anni è morto in maniera terribile dopo essere rimasto incastrato nella vendemmiatrice in azione durate i lavori nei terreni della zona. La vittima è Stefano Palumbo, residente del posto. Il dramma si è consumato nelle prime ore di domenica 6 settembre nella zona agricola del grosso comune al confine con la provincia di Palermo. Nello stesso incidente è rimasto ferito gravemente anche un collega della vittima che si trova ora ricoverato.
Secondo le prime notizie, il 67enne era impegnato in operazione di raccolta uva e vendemmia in contrada Quaranta Salme, zona rurale tra Alcamo e Grisì, frazione di Monreale, quando qualcosa è andato storto. Per motivi ancora tutti da chiarire, si è ritrovato schiacciato e incastrato nella grossa macchina agricola usata per la raccolta meccanica dell'uva durante la vendemmia stagionale.
Nonostante la richiesta immediata di aiuto e l’intervento dei soccorsi del 118, per il 67enne purtroppo non c’è stato nulla da fare. L’uomo è morto praticamente sul colpo ed è stato possibile solo accertare il decesso. Ferito gravemente e soccorso invece il collega che era con lui, un 57enne sempre del posto e che è stato rinvenuto con gravissime ferite dai sanitari.
L’operaio è stato stabilizzato e condotto in elisoccorso con codice di massima urgenza all’ospedale Civico a Palermo. Qui l’uomo è stato ricoverato in progni riservata. L’ipotesi è che il 57enne abbia tentato di salvare Palumbo riportando a sua volta ferite gravi.
Sulla dinamica esatta dei fatti però indagano ora i carabinieri, accorsi sul posto subito dopo i fatti, e gli ispettori dello Spresal dell’Asp, il Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro che dovranno chiarire eventuali mancanze dal punto di vista della sicurezza sul lavoro.
“È un bilancio gravissimo che non possiamo accettare, ancora un morto e un ferito nel settore dell’agricoltura devono far alzare i livelli di guardia e di allarme su un comparto in cui, purtroppo, dominano il mancato rispetto delle regole, dei contratti, della tutela della salute dei lavoratori, lavoro nero e caporalato” accusano dal sindacato Cisl, aggiungendo: “Auspichiamo venga chiarito se il mezzo usato era dotato di tutte le dotazioni e protezioni previste e se gli operai erano formati per il suo utilizzo. Siamo stanchi di perdere così tante vite in modo assurdo”.