Due uomini sarebbero entrati nella villetta di via della Pergola a Perugia, dove il primo novembre del 2007 è stata uccisa la studentessa inglese Meredith Kercher, quando la casa era ancora sottoposta a sequestro. I due avrebbero fatto irruzione nella casa diverso tempo dopo il delitto di Meredith, nel febbraio e nel marzo del 2009. A scrivere di queste due persone, entrambe conosciute alle forze dell’ordine, è “Perugia Today”. Stando alla ricostruzione del sito, i due uomini adesso sono imputati in un processo per violazione dei sigilli. Ma nella casa del delitto i due non solo sarebbero entrati ma avrebbero anche spostato e sottratto alcuni oggetti. Gli inquirenti avrebbero individuato uno di loro grazie a un’impronta rinvenuta su del nastro isolante ritrovato nella casa.

Oggetti sottratti a Meredith Kercher e ad Amanda Knox – In base alle indagini svolte, gli imputati, si tratta di un italiano e di un extracomunitario, avrebbero camminato tra le stanze della villetta di Perugia con delle candele in mano, spargendo cera in vari punti dell'abitazione. Avrebbero portato via il materasso di Meredith e alcune coperte di Amanda Knox e di un’altra ragazza. Inoltre sarebbe stata rubata la valigia della studentessa americana –  definitivamente assolta insieme a Raffaele Sollecito dall’accusa di omicidio –  la quale conteneva posate, tra cui anche coltelli nuovi. Nei mesi successivi alle infrazioni commesse la scientifica avrebbe notato nuove impronte e sarebbe stata repertata una lattina di Coca Cola. “Perugia today” scrive che comunque non vi fu alterazione della scena del crimine dato che le prove erano state già repertate a seguito dei sopralluogo eseguiti precedentemente dalle forze dell'ordine.