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La morte di Manuela Murgia

Omicidio Manuela Murgia, sui vestiti non c’è Dna dell’ex fidanzato: cosa è emerso dall’incidente probatorio

Oggi l’attesa udienza di incidente probatorio nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Manuela Murgia, la 16enne trovata morta nel 1995 nel canyon di Tuvixeddu, a Cagliari. Esclusa sui vestiti la presenza del Dna di Astero, l’ex fidanzato indagato. L’avvocata Lai a Fanpage.it: “Le tracce trovate sul corpo sono tutte utilizzabili per confronti con altri soggetti”.
A cura di Eleonora Panseri
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Manuela Murgia.
Manuela Murgia.
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Si è tenuta oggi, giovedì 29 gennaio, l'attesa udienza di incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sulla misteriosa morte di Manuela Murgia, la 16enne trovata senza vita nel canyon della necropoli di Tuvixeddu, a Cagliari, nel febbraio 1995.

In aula è stata presentata la corposa perizia, circa 300 pagine di relazione, svolta dal Ris (Reparto investigazioni scientifiche) dei Carabinieri sugli indumenti della vittima. Le indagini sul caso, archiviato più volte come suicidio, sono state riaperte per omicidio nel marzo 2024 su impulso della famiglia.

I familiari della ragazza hanno sempre rigettato con forza l'idea che Manuela si sia tolta la vita. Sulla base di una nuova relazione medico legale, a firma del professor Roberto Demontis, è stata smontata la pista del gesto volontario e offerta una conclusione differente rispetto a quella della precedente autopsia.

Manuela sarebbe stata prima violentata, poi investita volontariamente con una macchina. Infine, il corpo sarebbe stato abbandonato nel canale dove fu ritrovato. Oggi in aula sono stati sentiti gli esperti del Ris, insieme ai consulenti della famiglia di Manuela e dell'unico indagato, Enrico Astero, l'ex fidanzato della 16enne.

Cosa è emerso durante l'udienza dell'incidente probatorio

Fanpage.it ha contattato telefonicamente l'avvocata Giulia Lai, che insieme ai colleghi Bachisio Mele e Maria F. Marras difende la famiglia Murgia, per parlare dell'udienza e degli elementi presentati in aula. Dalla perizia del Ris è emerso che sui vestiti della ragazza non sono state trovate tracce del Dna dell'indagato.

"È stata esclusa la presenza di Dna di Astero, – ha confermato Lai – ma durante l'udienza è emerso un altro punto molto importante. Il professor Emiliano Giardina (genetista e consulente della famiglia, ndr) ha affermato che tutte le tracce riscontrate, maschili, femminili e miste, sono utilizzabili per confronti con ulteriori soggetti".

"Sono un po’ più tranquillo, adesso aspettiamo e vediamo i risultati. – ha commentato invece Astero al termine dell'udienza – Questo periodo è stato un incubo, mi ha molto provato".

Le lesioni sul corpo della ragazza incompatibili con una caduta dall'alto

Nelle scorse ore si è inoltre parlato delle lesioni riscontrate sul corpo della ragazza che sarebbero incompatibili con una caduta dall'alto.

Manuela Murgia
Manuela Murgia

"Il dottor Marco Palanca, che si è occupato degli esami sulle tracce merceologiche, ha detto che non poteva escludere la precipitazione. – ha spiegato Lai – Secondo lui, la forza radiante del corpo ha portato alla rottura della cintura di Manuela".

Una ricostruzione che è stata invece contestata dal dottor Demontis, il quale l'ha definita "fantasiosa e priva di riscontri scientifici perché nessun corpo, anche se in putrefazione, ha un'energia tale da poter rompere una cintura, anche cadendo da un punto molto in alto", precisa Lai.

In aula è stato presentato il caso di una persona che tempo fa si era suicidata nello stesso punto e che aveva riportato lesioni particolarmente gravi.

"Non è stata esclusa la violenza sessuale su Manuela"

Sulla base degli esami svolti nei mesi scorsi non è stata esclusa la violenza sessuale su Manuela. Come ci spiega l'avvocata della famiglia, il consulente della difesa, il generale Luciano Garofano, ha sostenuto che l'assenza di Dna maschile negli indumenti intimi potrebbe escludere gli abusi.

"Ma quando ho chiesto di spiegare meglio questo punto, visto che la violenza può avvenire anche nella forma del tentativo e nel caso di un rapporto non completo o protetto, il generale ha effettivamente riconosciuto che non può essere esclusa. E anche il dottor Giardina ha detto che la "non prova" non può confermarne l'assenza", ha detto la legale.

L'avvocata Lai: "La famiglia è positiva, chiederemo confronto del Dna con altri soggetti"

Nelle scorse ore il giudice ha quindi chiuso l'incidente probatorio e restituito gli atti al pubblico ministero Guido Pani. "Ora sarà il pm, sulla base di ciò che è emerso e sulla base delle indagini che ha condotto, di cui noi non siamo a conoscenza, a decidere se proseguire gli accertamenti", precisa la legale.

"Noi possiamo presentare delle istanze come, per esempio, richiedere il confronto di questi Dna con quelli di altri soggetti. Tenga presente che è stato escluso che appartenesse ai familiari di Manuela, oltre che ad Astero. Sulla base di ciò che è emerso, noi presenteremo diverse istanze al pm".

L'avvocata Lai, quando le chiediamo notizie della famiglia della ragazza, ci risponde che "è positiva, perché le tracce di Dna emerse sono assolutamente utilizzabili, nonostante sia passato molto tempo. I familiari hanno inoltre piena fiducia negli ulteriori accertamenti fatti dalla Procura".

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