Si è costituito ai Carabinieri il presunto responsabile dell'omicidio di Francesco Timpano, l’uomo di quarantatré anni ucciso il 12 agosto scorso sulla spiaggia a Nicotera Marina, nella provincia di Vibo Valentia, in Calabria. Il presunto assassino sarebbe Giuseppe Olivieri, trentasei anni, che secondo quanto si è appreso era braccato dal 12 agosto scorso, giorno del delitto. I Carabinieri, attraverso l'esame delle immagini riprese da alcuni impianti di videosorveglianza della zona – e in particolare del lido dove è avvenuto l'omicidio – erano riusciti a risalire all'individuo che aveva aperto il fuoco. L'uomo si è recato nello studio dell'avvocato Francesco Schimio e poi si è presentato insieme a lui dai carabinieri di Nicotera Marina. L’accusa nei suoi confronti è di omicidio volontario, porto e detenzione illegale di arma da fuoco. I particolari delle indagini saranno resi noti martedì alle 10.30 al Comando provinciale di Vibo Valentia.

L’agguato mortale in spiaggia sotto gli occhi di numerosi bagnanti – Francesco Timpano è stato ammazzato a colpi di pistola all'interno di un camping a Marina di Nicotera. L'assassino ha agito a volto scoperto, incurante della folla che li circondava. Il killer avrebbe fatto irruzione nella struttura facendo fuoco per poi sparire. La vittima, che aveva precedenti per droga, è morta sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Tropea. L'ipotesi è che il delitto in spiaggia possa essere legato con un fatto di sangue avvenuto lo scorso maggio tra Nicotera e Limbadi. L’uomo che si è costituito ai carabinieri è il fratello di Francesco Olivieri, trentunenne di Nicotera in carcere per il raid dell’11 maggio scorso costato la vita a due persone e il ferimento di altre tre persone a Limbadi.