Finora era nota soprattutto per il buon vino, per essere uno dei Borghi più Belli d'Italia e soprattutto per custodire gelosamente uno dei carnevali più antichi d'Italia. Offida, cittadina terremotata della provincia di Ascoli Piceno di meno di 5mila abitanti, da domani mattina però sarà conosciuta anche per essere il primo comune italiano ad aver organizzato un corridoio umanitario (per saperne di più, leggi). Venerdì scorso il sindaco Luigi Massa ha sottoscritto – per la prima volta in assoluto – un accordo di partenariato con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) e l’associazione On The Road Onlus. Una famiglia siriana di tre persone – madre, padre e un bambino di 4 anni fuggiti dalla guerra e a lungo rifugiati in un campo profughi in Libano – da domani saranno cittadini offidani a tutti gli effetti dopo essere atterrati a Fiumicino a bordo di un normale volo di linea Alitalia.

L'idea di aprire un corridoio umanitario è venuta oltre un anno fa a un gruppo di cittadini, per lo più giovani e giovanissimi. Stanchi di assistere alle cronache sui naufragi e alla campagna elettorale perenne sulla vita dei migranti, hanno pensato di proporre all'amministrazione comunale un progetto di accoglienza possibilmente migliore di quelli di emergenza per dare un preciso segnale politico: quello che esistono canali legali e sicuri per emigrare, e che anche un piccolo comune alle prese con le problematiche della ricostruzione post sisma può farsi carico – a costo zero – dell'accoglienza di persone in difficoltà. L'amministrazione comunale ha accettato di buon grado la proposta, impegnandosi giorno dopo giorno per renderla praticabile. "Il nostro è un modo per cimentarci seriamente con la solidarietà, in maniera legale e sicura. Solidarietà e accoglienza sono termini previsti dalla nostra Costituzione e il Presidente Mattarella lo ha ricordato con un alto richiamo istituzionale, che ha rimarcato i fondamenti di ciò che contraddistingue il nostro vivere civile. Vorrei ribadire comunque che non stiamo facendo nulla di straordinario, se non seguire quei principi costituzionali che dovremmo condividere tutti”, ha commentato il sindaco Luigi Massa.

La strada scelta è stata quella dei corridoi umanitari, organizzati in Italia tra gli altri dalla FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche) con il programma Mediterranean Hope, il cui scopo è esplicitamente quello di "evitare i viaggi dei profughi con i barconi della morte nel Mediterraneo, combattere il business degli scafisti e dei trafficanti di uomini, donne e bambini, concedere a persone in condizioni di vulnerabilità (ad esempio vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità) un ingresso legale sul territorio italiano con visto umanitario, e successiva presentazione della domanda di asilo e consentire di entrare in Italia in modo sicuro per tutti, sia per chi viene accolto che per chi accoglie". Federica Brizi, responsabile dell'accoglienza per la FCEI, ha commentato: "Un’accoglienza diversa è possibile e doverosa. Cerchiamo di dimostrare questo attraverso il partenariato con il Comune di Offida. E possibile organizzare un’accoglienza diffusa, distribuita su tutto il territorio nazionale, che preveda che le persone siano ospitate in luoghi non lontani dal centro delle città e dalla società civile”.

Domani mattina alle 6 un volo decollato da Beirut atterrerà all'aeroporto di Roma Fiumicino. Tra gli altri, trasporterà anche una famiglia siriana fuggita dalla guerra. Padre, madre e un bambino di 4 anni verranno accolti direttamente allo scalo da una delegazione del Comune di Offida, del "comitato promotore" del Corridoio Umanitario e dell'Associazione On The Road Onlus. Dopo un breve viaggio in auto, i tre raggiungeranno un appartamento ad Offida e da qui potranno intraprendere l'inizio della loro "nuova vita". I costi dell'accoglienza saranno sostenuti integralmente dalla FCEI, senza nessun onere a capo dello stato o del Comune.