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Per mesi avrebbe sottoposto la moglie a continue violenze fisiche e verbali, minacciandola e picchiandola per costringerla ad avere rapporti sessuali non consenzienti con lui ma anche con altre persone sconosciute con le quali l'uomo aveva preso contatti online sul web. Queste le pesantissime accuse nei confronti di una guardia giurata toscana arrestata nelle scorse dagli agenti di polizia del commissariato di Pontedera, in provincia di Pisa. Nei confronti dell'uomo il giudice per le indagini preliminari ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere contestandogli i reati di violenza sessuale di gruppo e maltrattamenti in famiglia.

A far scattare le indagini a carico dell'uomo è stata denuncia da parte della stessa moglie che, stanca degli abusi subiti, infine ha trovato il coraggio di raccontare tutto alla polizia. La donna ha rivelato di essere vittima di abusi continui da parte del consorte che prima l'ha iscritta ad alcuni siti web di incontri online contro il suo consenso dopo averle sottratto le credenziali di accesso della propria posta elettronica, poi l'avrebbe spinta con la violenza a subire rapporti sessuali non consenzienti sia con lui che con altre persone conosciute sempre online. In alcun casi la donna ha subito violenze di gruppo a cui partecipava il marito. Le indagini sono durate circa un mese e gli accertamenti investigativi da parte della polizia hanno confermato le parole della donna portando infine all'arresto dell'uomo. A seguito dell'arresto della guardia giurata, gli agenti di polizia hanno provveduto anche al ritiro di due pistole e sei fucili da caccia legalmente detenuti dall'uomo. In casa però la guardia giurata aveva munizioni in parte eccedenti i limiti di legge e quindi è stato denunciato anche per questo reato.