Maxi blitz antimafia dalle prime ore di oggi mercoledì 17 luglio tra Sicilia e Usa. Più di 200 uomini della Squadra Mobile di Palermo, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e del Federal Bureau of Investigation (Fbi) di New York, hanno eseguito 19 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute a vario titolo collegate mandamento mafioso di Passo di Rigano. Tra di loro anche un sindaco, il primo cittadino di Torretta, Salvatore Gambino, ritenuto "a disposizione" del clan mafioso. dagli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo. Numerosi i capi di imputazione, tra le altre cose gli indagati devono rispondere del accuse di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori aggravato, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso.

Operazione "New connection": Colpiti i clan Inzerrillo e Gambino

L'operazione, denominata "New connection" ha avuto il compito di smantellare la rinascita dello storico clan degli Inzerillo a Palermo e la rinata alleanza con i mafiosi italoamericani della famiglia Gambino. Come spiegano gli inquirenti, gli accertamenti investigativi, durati mesi, hanno permesso di accertare il "forte legame instaurato tra Cosa Nostra palermitana e la criminalità organizzata statunitense, con particolare riferimento alla potente Gambino Crime Family di New York, nonché la forte capacità pervasiva, da parte della famiglia mafiosa di Passo di Rigano, sull'economia legale dell'omonimo quartiere, secondo una capillare divisione di ruoli e mansioni: dalla fornitura alimentare all´ingrosso alle classiche estorsioni, passando per la gestione dei giochi e delle scommesse on line". Nel corso della stessa operazione disposto anche il sequestro preventivo di beni mobili, immobili e quote societarie riconducibili agli indagati, per un valore di circa tre milioni di euro.

Gli "Scappati" erano tornati a Palermo

Gli Inzerillo, storica cellula mafiosa palermitana, erano stati decimati nella guerra di mafia degli anni 80 che vide trionfare i Corleonesi di Totò Riina. I superstiti furono costretti a emigrare negli Usa dove hanno fatto affari con le famiglie locali. Alcuni di loro sono tornati a Palermo ritornando a fare affari dopo la morte del boss, insediandosi  nella vecchia  a Passo di Rigano. I cosiddetti "scappati" avevano iniziato a fare grossi affari in Sicilia forti  anche dell'appoggio in Usa