L'ambasciatore egiziano in Italia Hisham Mohamed Moustafa Badr ha dichiarato di “essere disponibile a rispondere alle domande su tutti i temi” quando, nella mattinata di domani, incontrerà gli studenti del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Macomer, in Sardegna, ai quali la dirigente scolastica avrebbe vietato di fare domande sul rapimento, la tortura e l'omicidio di Giulio Regeni. La visita del diplomatico nella scuola sarda – programmata per discutere con i ragazzi dei rapporti commerciali tra Italia ed Egitto – si è trasformata in un caso nazionale dopo la segnalazione di uno studente a Fanpage.it: il giovane ha raccontato che la preside Gavina Cappai avrebbe chiesto di non rivolgere all'ambasciatore domande "scomode" sulla morte di Giulio Regeni: per questa ragione la dirigente avrebbe persino preteso di poter leggere anticipatamente gli interventi degli studenti, riservandosi poi di selezionare quelli opportuni e scartare gli altri. Una vera e propria forma di censura preventiva che la dottoressa Cappai non ha voluto al momento commentare.

L'ambasciata: "Nessuna censura, risponderemo a tutte le domande degli studenti"

Dal canto suo, l'ambasciata d'Egitto in Italia – tramite la segreteria generale dell'ambasciatore – ha dichiarato a Fanpage.it che il "controllo preventivo" sulle domande non è mai stato richiesto dal diplomatico ma è stata "evidentemente, un'iniziativa autonoma della dirigente scolastica". L'ambasciata ha chiarito: "Hisham Mohamed Moustafa Badr, ambasciatore d'Egitto in Italia, è disponibile a rispondere a ogni tipo di domanda. Anzi, si è molto risentito quando ha appreso che erano stati posti dei limiti agli studenti. L'evento di domani verterà sui rapporti commerciali tra Italia ed Egitto, e in particolare su quelli con la Sardegna, ma se verranno poste l'abasciatore risponderà anche a domande sul caso Regeni".

Il consigliere comunale di Macomer: "Il dovere di ospitalità ha dei limiti morali”.

A cercare di stemperare le polemiche sono stati nei giorni alcuni collaboratori della dirigente scolastica del liceo galileo Galilei che su Facebook hanno spiegato che non vi è mai stato nessun divieto a parlare di Regeni, bensì un invito a non uscire dalla tematica principale dell'incontro con l'ambasciatore, cioè i rapporti economici tra Italia ed Egitto. L'invito non ha convinto numerosi studenti che, evidentemente, hanno più a cuore il rispetto dei diritti umani nel paese nordafricano e avrebbero voluto rivolgere all'ambasciatore domande sul caso Regeni e sul presunto coinvolgimento dei servizi segreti egiziani nel suo omicidio. La vicenda però ha indignato anche il consigliere comunale di Macomer Riccardo Uda: “Per svariate motivazioni, non solo di natura economica, ci sono ragioni di Stato che impongono ad una democrazia di continuare ad aver relazioni diplomatiche con altra nazione che non tutela i diritti civili delle persone. L’Italia, nazione democratica che tutela la dignità delle persone anche dinanzi agli abusi commessi da organi di polizia, ha dovuto sopportare, anche per ragioni economiche, di continuare ad avere rapporti con l’Egitto che, come denunciato da Amnesty International, non collabora, anzi ostacola la ricerca della verità sull’omicidio di Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano. Non riesco invece a comprendere perché una piccola comunità come la nostra conferisca onori e dignità da aula consiliare e da aula magna al rappresentante di un governo antidemocratico che pratica la tortura. Declino l’invito rivoltomi dall’amministrazione comunale e dall’istituto scolastico a partecipare ad un tale evento. Tuttavia non nascondo la curiosità sui contenuti del discorso che l’ambasciatore egiziano rivolgerà alla comunità macomerese, ma soprattutto gli insegnamenti che da tale incontro potranno trarre i nostri giovani studenti. Ritengo che chi amministra debba essere più oculato nel selezionare avvenimenti, magari approfondendo la storia che riguarda gli ospiti, perché anche il dovere di ospitalità ha dei limiti morali”.

Fratoianni: "Non si censurino le domande degli studenti sulla morte di Giulio Regeni"

Anche Nicola Fratoianni ha commentato la vicenda. “Mi è stato segnalato in queste ore un episodio che riguarda il liceo di Macomer, dove nei prossimi giorni sarà ospite l’ambasciatore egiziano in Italia. Nell’occasione la dirigente scolastica avrebbe imposto l’obbligo di conoscere in anticipo le domande degli studenti e il divieto di porre domande sul caso dell’omicidio di Giulio Regeni. A quanto pare però poi è stato lo stesso diplomatico a rendersi disponibile a rispondere a qualunque domanda dopo che è scoppiata la polemica. Rimane comunque aperta una questione: nella scuola italiana del 2019 può avere cittadinanza la censura? – sottolinea in una nota Fratoianni -. Sono certo che l’ufficio scolastico regionale e il Miur chiariranno ogni aspetto, garantiranno la libertà di espressione, prenderanno se necessario dei provvedimenti”.