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15 Novembre 2021
09:27

No green pass, perquisizioni in tutta Italia. In chat: “Impiccagioni, fucilazioni e marce su Roma”

Un’operazione della Polizia ha portato a decine di perquisizioni in tutta Italia nei confronti di attivisti No green pass e No vax con l’ipotesi di istigazione a delinquere.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Diciassette decreti di perquisizione in sedici diverse città italiane. Questa mattina è scattata l'operazione della Polizia nei confronti di molti attivisti del movimento No vax e No green pass. Dopo le indagini della Procura di Torino, gruppo terrorismo ed eversione, con la partecipazione di Polizia Postale e Digos sono scattate le perquisizioni per gli indagati: l'ipotesi è istigazione a delinquere con l'aggravante del ricorso a strumenti telematici e di istigazione a disobbedire le leggi. Al centro dell'inchiesta c'è il canale Telegram "Basta dittatura", chiuso un mese fa, in cui si trovava di tutto: dall'organizzazione delle manifestazioni e alle peggiori teorie del complotto.

Le città coinvolte nell'operazione sono quasi venti e vanno dal Nord al Sud Italia, da Milano a Trieste, da Pescara a Salerno. Tutto parte proprio dal canale Telegram, nato come un nodo di collegamento tra gli spazi di protesta e finito per diventare un luogo di incitamento all'odio e alla commissione di delitti. Il gruppo ha finito per orientare le piazze, finendo per mettere a rischio l'ordine e la sicurezza pubblica. Gli indagati, secondo quanto riportano gli inquirenti, hanno partecipato in chat istigando all'uso delle armi e a commettere reati contro le cariche dello Stato. Tra i bersagli preferiti c'era il presidente del Consiglio, Mario Draghi. Ma anche forze dell'ordine, medici, scienziati, giornalisti e altri personaggi pubblici accusati di "asservimento" e "collaborazionismo" con la "dittatura" in atto.

Molti dei perquisiti erano già noti alle forze dell'ordine sia per aver aderito a posizioni estremiste, sia per precedenti reati come resistenza a pubblico ufficiale, furto, rapina, estorsione e in materia di stupefacenti. Ma ci sono anche persone incensurate che sono finite nella spirale dell'odio online. Tanti i messaggi estremi inviati nelle chat: si parla di "impiccagioni", "fucilazioni", "gambizzazioni", oltre ad allusioni dirette a "nuove marce su Roma" e al terrorismo.

Nel frattempo, nelle chat nate dopo la chiusura del canale "Basta dittatura", i No vax e No green pass commentano insistendo con le loro teorie del complotto: "Ci stanno dando la caccia. Stiamo attenti. La verità fa male a questo governo". E ancora: "Potremmo organizzare gruppi di centinaia di persone ed entrare senza mascherine in un centro commerciale – si legge – Ci rivolgiamo alle forze dell'ordine, state difendendo un governo che non è giusto, che sta facendo male. Il popolo si sta ribellando non perché è cattivo. Il nostro è un modo di dire no alle ingiustizie".

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