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Nel mondo 278 milioni di bimbi senza istruzione a causa del crollo degli aiuti internazionali all’educazione

L’allarme lanciato dalla Ong  WeWorld presentando il nuovo Atlante sull’Educazione “Learning Out Loud”, un’analisi globale che mette in luce la portata della crisi educativa che lede i diritti di bambine e bambini.
A cura di Antonio Palma
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Oltre 278 Milioni di bambini a livello mondiale rischiano di rimanere senza nessun accesso all'istruzione e all'educazione nel corso di quest'anno a causa del crollo degli aiuti internazionali in questo settore. È l'allarme lanciato dalla Ong  WeWorld presentando il nuovo Atlante sull’Educazione “Learning Out Loud”, un’analisi globale che mette in luce la portata della crisi educativa che lede i diritti di bambine e bambini.

Secondo il rapporto dell'organizzazione non governativa italiana, altri milioni di piccoli potrebbero essere fuori dalla scuola nei prossimi mesi per un totale di 278 milioni, se non ci saranno immediate rettifiche e prese di posizione. Nel corso del 2026 gli aiuti internazionali dell'educazione infatti diminuiranno di ben 3,2 miliardi di dollari. La conseguenza diretta sarà che altri sei milioni di piccoli rimarranno fuori dalla scuola.

Un dato purtroppo che conferma l'andamento degli ultimi anni visto che si è passato dal 29,8 per cento dei fondi necessari nel 2024 ad appena il 24% nello scorso anno. “I dati ci dicono chiaramente che non siamo di fronte solo a una crisi dell’istruzione, ma a una crisi di diritti e di futuro” dichiara Dina Taddia, Consigliera Delegata di WeWorld, aggiungendo: “Investire nell’educazione significa investire nella tutela, nel benessere e nella partecipazione delle nuove generazioni.

Secondo l’UNESCO, nei paesi a basso e medio-basso reddito manca un finanziamento annuo di circa 97 miliardi di dollari per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 sull’educazione entro il 2030. Per ottenere un impatto duraturo sono però necessarie risorse adeguate, investimenti di lungo periodo e finanziamenti flessibili.

L'atlante sull'educazione presentato WeWorld si propone come una guida alla lettura della realtà educativa a livello globale, offrendo una fotografia dello stato dell’educazione attraverso indicatori provenienti da più fonti autorevoli. Il titolo “Learning Out Loud” richiama però anche un messaggio chiave: "l’educazione non si esaurisce tra i banchi di scuola".

"Garantire continuità educativa significa anche proteggere il benessere emotivo, relazionale e psicologico di bambine e bambini, offrendo stabilità, routine e spazi sicuri in contesti segnati da violenza e incertezza" ricordano dall'organizzazione Umanitaria.

Come sottolinea la ONG, elencando dati Unicef e Unesco, nel mondo infatti mancano 44 milioni di insegnanti per raggiungere gli obiettivi educativi globali entro il 2030 (UNESCO), e milioni di studenti frequentano scuole prive di servizi essenziali: 447 milioni di bambini e bambine non hanno accesso all’acqua potabile a scuola, mentre 646 milioni a servizi igienici adeguati.

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