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Tragedia del Natisone

Natisone, verifiche sulle chiamate di Patrizia al Numero Unico. In Friuli arrivati i genitori di Cristian

Arrivati oggi in Friuli i genitori di Cristian Molnar, 25 anni, ultimo disperso della tragedia del Natisone. Le ricerche andranno avanti anche domani, nonostante le difficili condizioni meteo. Intanto, uno dei prossimi passaggi dell’indagine della Procura di Udine mirerà a chiarire quanti operatori abbiano interagito al telefono con Patrizia Cormos.
A cura di Susanna Picone
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"Oggi sono arrivati anche i genitori di Cristian, fa male male male. È tutto molto difficile". È Michele De Sabata, sindaco di Premariacco, a dar notizia dell’arrivo in Italia dalla Romania dei genitori del ragazzo ancora disperso nel Natisone, dove le ricerche vanno avanti senza sosta.

I genitori di Cristian Molnar, 25 anni, hanno raggiunto il primogenito Petru Radu, arrivato già nei giorni scorsi dall’Austria, dove risiede, per seguire le ricerche del ragazzo travolto dal fiume insieme a Bianca Doros e Patrizia Cormos, i cui cadaveri sono stati recuperati. Ad accogliere oggi i parenti del giovane c'era l'intera comunità di Orsaria di Premariacco.

"Vi dico solo il positivo: comunità coesa, sostegno logistico ottimo, un gruppo di persone che abbraccia i soccorritori come fossero i loro amici. Premariacco c'è, cosa ci manca? Cristian", si legge nel post del sindaco su Facebook.

I vigili del fuoco hanno intanto assicurato che, nonostante il maltempo, le ricerche continueranno anche domani. Come sempre in questi casi gli interventi saranno modulati in base alla situazione delle eventuali precipitazioni e delle acque del fiume perché "oltre a raggiungere l'obiettivo del ritrovamento del terzo disperso, i soccorritori devono garantire la propria incolumità".

Intanto è stato lanciato un appello perché "non vengano intraprese operazioni di ricerca non coordinate ed effettuate da personale non opportunamente addestrato". "Tali operazioni potrebbero compromettere la sicurezza di quanti vi partecipassero e quella dei soccorritori che da più di una settimana lavorano in modo coordinato", hanno fatto sapere in una nota.

I vigili del fuoco al lavoro
I vigili del fuoco al lavoro

Nel frattempo, mentre continuano le ricerche dell’ultimo disperso, vanno avanti anche le indagini sulla tragedia. Uno dei prossimi passaggi dell'indagine della Procura di Udine sulla morte delle due ragazze e sulla scomparsa del 25enne mirerà a chiarire quanti operatori del Numero Unico per le Emergenze 112 abbiano interagito al telefono con Patrizia.

Si sa infatti che la giovane telefonò quattro volte al numero unico ma il secondo tentativo fallì perché la linea cadde subito e non ci fu contatto tra richiedente e operatore. È possibile che ci sia stato più di un interlocutore a raccogliere la richiesta di aiuto. Il fatto che la ragazza potrebbe aver interloquito con più di un operatore non pregiudica il servizio di soccorso: chi è al centralino ha davanti un monitor sul quale compaiono le richieste e gli interventi che sono stati eventualmente disposti. Dunque un secondo o anche un terzo operatore entrato in contatto con la ragazza avrebbe immediatamente saputo a quale situazione si facesse riferimento e quali provvedimenti erano stati decisi.

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