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Tragedia del Natisone

Natisone, oggi la camera ardente per Patrizia e Bianca. Cristian ancora disperso: ricerche difficili

Mentre continuano le ricerche di Cristian Casian Molnar, ultimo disperso della tragedia del Natisone, si terrà oggi la camera ardente per Patrizia Cormos, di 20 anni, e Bianca Doros, di 23 anni, i cui corpi sono stati recuperati nelle scorse ore. Polemiche sui soccorsi.
A cura di Ida Artiaco
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Sarà aperta dalle 8.30 di oggi, martedì 4 giugno, la camera ardente per Patrizia Cormos, di 20 anni, e Bianca Doros, di 23 anni, le due ragazze di origini rumene morte in Friuli nella piena improvvisa del fiume Natisone: le salme delle due giovani saranno accolte nella Casa funeraria di via Calvario a Udine, nei pressi del cimitero di San Vito.

La camera ardente resterà aperta fino alle 18.30 e anche domani, fino alle 16, quando sarà chiusa dopo la preghiera con il rito ortodosso. Al termine della funzione, partiranno alla volta della Romania dove verranno celebrati i funerali a Tarna Mare, in Transilvania, e dove poi saranno sepolte.

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Proseguono intanto le ricerche del 25enne Cristian Casian Molnar, il fidanzato di Bianca ancora disperso da venerdì scorso. Già ieri le operazioni erano risultate particolarmente difficili a causa del maltempo e dell'innalzamento del livello del fiume.

"Forza soccorritori, che oggi sia l'ultimo giorno di ricerca per ridare Cristian ai suoi familiari". è l'incitamento espresso stamani dal sindaco di Premariacco, Michele De Sabata, alla ripresa delle ricerche, per il quinto giorno consecutivo, di Cristian. "Siamo molto credenti – ha fatto sapere – e speriamo ancora nel miracolo".

A continuare sono anche le polemiche sui soccorsi. Ieri era intervenuto anche il Ministro con delega alla Protezione Civile, Nella Musumeci, che aveva chiesto al prefetto di Udine una dettagliata relazione sulle primissime attività di soccorso svolte subito dopo l'allarme lanciato dai tre ragazzi travolti dalla piena del Natisone. I punti da chiarire non sono pochi, soprattutto per capire se la tragedia che ha colpito i tre giovani si sarebbe potuta evitare.

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Tra questi, il fatto che l'elicottero Drago dei vigili del fuoco sia partito da Venezia. Molto distante da dove sono avvenuti i fatti. Proprio questo è un punto che sarà oggetto di analisi da parte degli inquirenti. E se la correttezza dei protocolli è stata già accertata, si indagherà sulla tempistica dei soccorsi. La Procura di Udine si sta concentrando sulla verifica dei tabulati della gestione dell'Sos. In particolare, sulla scelta di impiegare un velivolo distante centinaia di chilometri. Anche perché un secondo elicottero è intervenuto prima.

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