Muore a 64 anni dopo una colonscopia, la Procura di Arezzo indaga: l’ipotesi della grave infezione
È ancora da chiarire cosa abbia provocato la morte di un uomo di 64 anni, residente a Civitella in Val di Chiana, deceduto alcune settimane dopo una colonscopia. Sulla vicenda la Procura di Arezzo ha aperto un'inchiesta dopo la denuncia presentata dai familiari, che chiedono di ricostruire il percorso sanitario seguito dall'uomo e capire se tra gli eventi avvenuti dopo l'esame e il decesso possa esserci un collegamento.
La colonscopia era stata eseguita il 4 settembre al Centro Chirurgico Toscano di Arezzo, struttura privata accreditata. Durante l'esame sarebbe stato individuato e rimosso un polipo e, almeno nelle ore immediatamente successive, il decorso sarebbe apparso regolare.
La situazione è però cambiata durante la notte, quando l'uomo avrebbe iniziato ad accusare forti dolori addominali. La mattina seguente si è rivolto al pronto soccorso dell'ospedale San Donato di Arezzo, dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso, tra cui una Tac, e successivamente ricoverato nel reparto di chirurgia.
Nei giorni successivi le sue condizioni hanno richiesto un intervento chirurgico per una sospetta perforazione intestinale. È proprio su questo passaggio che dovranno concentrarsi anche gli accertamenti della magistratura: al momento non è infatti possibile stabilire se la lesione sia stata provocata durante la colonscopia oppure se abbia avuto un'altra ragione.
Il nuovo ricovero, il peggioramento e il decesso
Dopo il primo ricovero e l'intervento, l'uomo sarebbe tornato in ospedale il 21 settembre per un controllo. Nel giro di poco tempo, però, le sue condizioni si sarebbero aggravate fino a rendere necessario un nuovo ricovero d'urgenza.
Poi il decesso, avvenuto alcune settimane dopo quella colonscopia che aveva dato inizio al percorso sanitario ora finito sotto esame.
Tra le ipotesi che dovranno essere verificate c'è anche quella di una grave infezione, con un possibile quadro settico. Non si tratta però, allo stato attuale, di una causa della morte già accertata.
Per fare chiarezza la Procura ha acquisito e posto sotto sequestro la documentazione clinica relativa alle cure ricevute dall'uomo e ha disposto l'autopsia. Saranno gli esami medico-legali a fornire elementi utili per stabilire cosa sia accaduto e quale sia stata la successione degli eventi che ha portato al decesso.
L'Asl Toscana indaga
Parallelamente all'inchiesta giudiziaria, anche l'Asl Toscana sud est ha avviato una verifica interna sul percorso assistenziale. L'obiettivo è ricostruire le diverse fasi della vicenda, dalla colonscopia ai primi sintomi, dagli accertamenti eseguiti agli interventi e ai successivi accessi in ospedale.
Saranno l'autopsia, la documentazione sanitaria e gli altri esami disposti dalla Procura a dover chiarire se esista effettivamente un legame tra quei diversi momenti del percorso sanitario.