Lutto a Capalbio per la morte di Settimio Bianciardi, sindaco della cittadina in provincia di Grosseto morto ieri improvvisamente per un malore. Bianciardi si è sentito male sabato mentre era impegnato in una battuta di caccia tra le campagne della zona. Il primo cittadino, 58 anni, si è accasciato a terra e nonostante i tentavi di rianimarlo, non si è più ripreso. Inutili si son rivelati per lui i tempestivi soccorsi medici allertati dagli altri presenti. Vista la gravità delle sue condizioni era stato allertato anche l’elisoccorso Pegaso oltre a un’ambulanza ma ogni sforzo per salvargli la vita si è rivelato inulte. Lascia la moglie Isabella e due figlie.

La notizia della sua morte in poco tempo si è diffusa in tutta la zona destando sconcerto e dolore. Tantissimi i messaggi di cordoglio alla famiglia da parte di semplici cittadini ma anche delle autorità locali di tutta la regione. Un ricordo di Bianciardi, è arrivato anche dal governatore toscano Eugenio Giani che lo descrive come un 2uomo che nutriva amore viscerale per la sua terra”. “Ci siamo conosciuti due anni fa dopo la sua elezione», aggiunge ricordando «la concretezza e l’efficacia della sua azione di governo come nel passaggio della Tirrenica da un territorio vulnerabile e delicatissimo come il suo” ha scritto Giani.

“Siamo sconvolti, insieme all’intera comunità, dalla notizia della morte del nostro sindaco" si legge in una nota del Comune di Capalbio, che aggiunge: “Settimio Bianciardi è stato un amministratore capace, innamorato della sua terra e della sua gente. Ha dedicato tutte le sue energie all’impegno di primo cittadino, sempre in prima linea per gli interessi della sua terra che aveva il desiderio di preservare e di traghettare verso il futuro, attraverso tanti progetti che aveva avviato in questi mesi di mandato amministrativo. Bianciardi si è battuto per l’adeguamento e la messa in sicurezza della Tirrenica, per la conservazione del territorio, per la crescita sociale e culturale di Capalbio. Sempre disponibile per i cittadini e i collaboratori, sempre schietto e sincero, il sindaco Bianciardi aveva deciso di mettersi a disposizione della comunità anche a scapito della sua vita professionale e privata. Lascia un vuoto enorme, che dovremo saper colmare mettendo a frutto le sue idee e portando avanti i suoi sogni per questa terra”