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Morto lo studente di 18 anni accoltellato in classe da un compagno a La Spezia: arma portata da casa

Il giovane, studente dell’istituto professionale “Domenico Chiodo” della Spezia, era stato ricoverato in Rianimazione ma purtroppo non ce l’ha fatta. Troppo grave si è rivelata la ferita provocata dalla coltellata all’addome. Fermato un compagno 19enne: avrebbe portato l’arma da casa.
A cura di Antonio Palma
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La presunta arma del delitto nella scuola di La Spezia
La presunta arma del delitto nella scuola di La Spezia

È morto lo studente diciottenne accoltellato da un compagno di classe oggi a La Spezia. Lo ha confermato l'Asl 5 spezzina. Il giovane che si chiamava Youssef Abanoud Safwat Roushdi Zaki, era stato ricoverato nella mattinata di oggi, venerdì 16 gennaio, all'ospedale Sant’Andrea in gravissime condizioni e sottoposto anche a un immediato intervento chirurgico ma purtroppo ogni sforzo si è rivelato vano.

Dopo l'operazione, il giovane studente era stato trasferito nel reparto di rianimazione e si era sperato che potesse lentamente riprendersi ma purtroppo non ce l'ha fatta, complicazioni successive hanno portato al decesso. Nell'aggressione il giovane aveva riportato una profonda ferita a milza, fegato, diaframma e polmone provocata dalla coltellata.

L'aggressore 19enne disarmato dal professore

Si aggrava ora la posizione del compagno di scuola e coetaneo, il 19enne Zouhair Atif individuato come aggressore e fermato dalla polizia intervenuta sul posto poco dopo. Il ragazzo infatti ora sarà accusato di omicidio. Il terribile gesto questa mattina, dopo le 11, all'interno dell'istituto professionale “Domenico Chiodo” della Spezia in via XX Settembre, pare a causa di una lite per motivi sentimentali. A disarmare il giovane dopo l'accoltellamento sarebbe stato un professore.

Secondo quanto ricostruito finora, la lite sarebbe iniziata tra i bagni e corridoi dell'Istituto professionale spezzino per precedenti contrasti ma l'accoltellamento sarebbe avvenuto durante l'orario di lezione all'interno di un'aula dove la vittima aveva cercato rifugio inseguito dal coetaneo. I fendenti mortali all’addome sarebbero stati scagliati con un coltello da cucina che l'aggressore avrebbe portato da casa. Per questo al ragazzo fermato potrebbe essere contestata anche l'aggravante della premeditazione del delitto.

La foto del coltello sulle chat di gruppo della scuola

La foto dell'arma, un coltellaccio che sarebbe stato fotografato poco prima del delitto, è circolata sulle chat di gruppo della scuola. La scena infatti sarebbe avvenuta davanti a decine di altri ragazzi studenti ma anche docenti e altro personale scolastico. Le forze dell'ordine da questa mattina hanno raccolto proprio le loro testimonianze per ricostruire l'esatta dinamica dell'aggressione e soprattutto il movente. Le indagini affidate alla squadra mobile della Spezia che sta verificando anche i telefonini e le chat dei due giovani. "Alle ore 11.50 personale della polizia di Stato della questura è intervenuto presso l’istituto scolastico Einaudi-Chiodo della Spezia per una segnalazione di un accoltellamento. In particolare un giovane frequentatore dell’istituto, maggiorenne, dopo un diverbio forse per questioni sentimentali, ha colpito con un coltello un coetaneo attingendolo al costato sinistro e ferendolo gravemente. Il giovane aggressore è stato poi bloccato e tratto in arresto dal personale della polizia di Stato" spiegano dalla questura di La Spezia.

Ministro: "Tragedia che colpisce tutta l'Italia"

Severa condanna per il terribile fatto è stata espressa sia dal sindaco della città ligure sia dal Ministro dell'istruzione. "È  una morte assurda, una vicenda assurda. Sono vicino alla famiglia: è inaccettabile che in un paese democratico qualcuno possa andare a scuola con un coltello e per una stupidaggine legata a una ragazza possa fare quello che ha fatto" ha dichiarato il primo cittadino Pierluigi Peracchini. "Provo grande dolore per la morte del giovane studente dell'istituto "L. Einaudi – D. Chiodo" della Spezia, una tragedia che colpisce profondamente la comunità scolastica e l'intero Paese. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e a tutto il personale dell'istituto" ha dichiarato invece il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, che in precedenza aveva detto: "Quanto accaduto all'Istituto Einaudi – Chiodo della Spezia è di una gravità assoluta. Episodi di questo genere non devono trovare spazio nella nostra società. La scuola è impegnata a trasmettere valori e ad insegnare il rispetto delle persone e delle regole, nel dialogo e nel rifiuto di ogni forma di violenza".

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