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23 Maggio 2022
12:35

Morto guidando contromano, a tradire Jacopo Varriale i cartelli stradali

Jacopo Varriale sarebbe stato tradito dalla segnaletica della rotatoria di Montopoli: invece di imboccare l’uscita di Santa Maria a Monte, ha sterzato verso la Firenze-Pisa-Livorno. Ha percorso l’arteria contromano per 27 chilometri prima di schiantarsi contro l’auto guidata da 4 giovani di ritorno da una serata in discoteca.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Jacopo Varriale sarebbe stato tradito dalla rotatoria di Montopoli. Il 35enne morto nella serata di sabato 14 maggio in un incidente sulla Firenze-Pisa-Livorno, avrebbe dovuto prendere l'uscita per Santa Maria a Monte, ma ha erroneamente imboccato contromano la Firenze-Pisa-Livorno.

Non è riuscito a tornare indietro e ha percorso la strada per 27 chilometri prima di schiantarsi contro la Volkswagen T-Cross di un gruppo di 20enni che stava rientrando da una serata in discoteca.

Questo è quanto ricostruito dalla Polizia di Livorno. Varriale avrebbe imboccato la strada sbagliata dopo esser stato tratto in inganno dalla segnaletica. Il padre di un bimbo di un anno ha superato diverse uscite, due aree di servizio e svariate piazzole d'emergenza prima di schiantarsi contro l'automobile guidata dal 21enne Tommaso Daini.

Il nuotatore 35enne è morto sul colpo, mentre Daini e i suoi amici Marco Tamberi, Stefano Corsi e Michele Tessieri sono stati ricoverati in ospedale a causa delle gravi ferite riportate.

Secondo quanto anticipato dal quotidiano Il Tirreno, Varriale ha parcheggiato la sua auto nell'area di sosta del bar "La Rotonda" di Monopoli. Ha cenato con alcuni amici e poi è salito in macchina per tornare a casa.

Dopo aver erroneamente saltato l'uscita per Montopoli, ha sterzato verso la Fi-Pi-Li. A quel punto, il panico gli ha impedito di pensare: il 35enne non è riuscito a tornare indietro e non si è mai fermato fino allo schianto finale.

L'auto di Varriale è stata quasi completamente distrutta. Gli agenti non sono riusciti a trovare il cellulare del nuotatore all'interno dell'abitacolo. Secondo la Polizia di Livorno, il dispositivo avrebbe potuto essere fondamentale per ricostruire con esattezza quanto avvenuto prima dello schianto. Sono invece estranei alle indagini ancora in corso i 4 ragazzi a bordo della Volkswagen T-Cross. I giovani erano stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni.

Il 15 maggio si sono tenuti a Santa Maria a Monte i funerali del nuotatore. Presenti gli amici e i parenti. Nessuno di loro ha saputo spiegarsi quanto accaduto. "Questa morte ha turbato profondamente la comunità. Non ci sono parole per esprimere lo sgomento" ha affermato il sacerdote durante l'omelia.

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