Morti in ambulanza, nelle chat di Luca Spada selfie con bare e foto di riesumazioni
Foto di bare, cadaveri riesumati e celle frigorifere. Sono le foto inviate su Whatsapp ai colleghi da Luca Spada, imputato per l'omicidio di Deanna Mambelli e indagato per altre cinque morti sospette avvenute in concomitanza del trasporto sulle ambulanze su cui prestava servizio.
L'uomo, 27 anni, è un soccorritore della Croce Rossa di Forlimpopoli e vive a Meldola. Nei suoi confronti è ipotizzato il reato di omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione e dall'uso di un mezzo insidioso. Secondo l'accusa, il 25 novembre scorso avrebbe ucciso l'85enne Mambelli con un'iniezione di aria in vena. Si tratterebbe però solo dell'ultima di una serie di morti sospette di anziani avvenute durante il viaggio in ambulanza con Spada o subito dopo.
Il processo per l'omicidio di Mambelli, l'unica per cui è stato chiesto il giudizio immediato, inizierà il 15 ottobre. Per l'avvocato Max Starni, che ne rappresenta la famiglia, "siamo di fronte a uno dei più importanti casi di omicidi seriali della storia italiana", dice a Fanpage.it.
Le chat con gli amici e la paura di essere intercettato
Nella chat "Gli amici di Cleston", i cui screen sono stati consegnati agli inquirenti da una delle colleghe partecipanti, Spada ha postato regolarmente foto di bare e riesumazioni, e citato il "socio delle onoranze funebri".
Si tratta di testimonianze che il procuratore Enrico Cieri sta vagliando per ricostruire il contesto entro il quale sarebbero avvenute le morti, per le quali non è ancora stato definito un movente. Tra le ipotesi agli atti c'è anche quella dell'omicidio seriale in ambito sanitario, con particolare riferimento alla figura criminologica dell'angelo della morte. È quello che emerge dalla nota informativa del Racis dei Carabinieri, confluita nel fascicolo della Procura, secondo cui Spada avrebbe ucciso in conseguenza di una "spinta motivazionale e interna, ossessiva e incontrollabile".
Nel fascicolo della Procura di Forlì ci sono anche undici screen della chat "Gli amici di Cleston" di cui Spada faceva parte insieme ad altri colleghi della Croce Rossa di Forlimpopoli. Nei messaggi agli atti emerge la prossimità di Spada con il mondo delle onoranze funebri. Un rapporto non necessariamente lavorativo ma comunque attenzionato sin dalle prime fasi delle indagini.
Il 13 febbraio Spada scrive allegando nuove foto di bare: "Ragazzi offerta speciale!!!! Sono arrivate non so dove metterle se trovate da vendere fate un fischio". E uno degli amici del gruppo prontamente gli risponde: "Con tutti i vecchi che abbiamo in cri [Croce Rossa Italiana n.d.r.] potresti fare davvero delle offerte".
Spada avrebbe parlato ad amici e colleghi di un vero e proprio "tariffario" nel modo delle onoranze funebri: fino a 200 euro per il trasporto. In alcuni messaggi del 2021 racconta di "fare servizi per 7/8 agenzie". Va detto che nessuno dei parenti dei sei morti che la Procura riconduce a Spada ha poi effettivamente organizzato il funerale con un'agenzia a lui riconducibile.
Il tema dello stretto rapporto con queste attività però esiste. Nella chat, Spada parlando di un'anziana arrivata in pronto soccorso in gravi condizioni, su imput dei colleghi propone un incontro con "il mio socio delle onoranze funebri".
In un altro dei messaggi, invia l'immagine di bare aperte con resti umani scrivendo: "Oggi giornata di riesumazioni", per poi allegare una serie di foto in cui si vedono le bare aperte e il loro contenuto.
Un amico della chat gli chiede: "Quanto tempo ha?", e lui risponde: "Questo del 68 morto", per poi passare a dare i dettagli delle altre riesumazioni. "Gli altri 2 morti nel 81 e 78 sono ancora interi e vado in cremazione". Era l'11 novembre 2025. Pochi giorni dopo, il 17, riscrive allegando altre foto di alcune bare, questa volta nuove: "Mi sono arrivati dei prodotti nuovi bellissimi scegliete già".
Il 25 novembre 2025 muore Deanna Mambelli, l'ultima delle presunte vittime di Spada. L'autopsia ha rilevato nel suo organismo "materia gassosa in abbondanza" e secondo gli esperti ciò sarebbe dovuto alla modalità dell'omicidio: l'iniezione di aria in vena. C'è infatti un secondo aspetto che accomuna tutti i sei anziani oltre al viaggio sull'ambulanza di Spada: la presenza di un accesso venoso che facilita le iniezioni e gli avrebbe permesso di "uccidere in meno di un minuto". Dopo la morte di Mambelli, Spada viene ufficialmente sospeso dal servizio, ma almeno fino al 13 dicembre una collega informa il proprio coordinatore della sua presenza nei locali dell'ospedale.
L'avvocato della famiglia della vittima: "Si tratta di omicidi seriali"
Giovedì inizierà il processo nei confronti di Spada. L'avvocato Starni si dice certo dell'esito: "Questo processo consentirà di dimostrare la responsabilità dell’imputato per l’omicidio di Deanna Mambelli. Parallelamente, nell’altro procedimento, saranno esaminati gli ulteriori cinque omicidi che gli vengono contestati".
Secondo il legale, infatti, la vicenda andrebbe molto oltre: "Ritengo che siamo di fronte a uno dei più importanti casi di omicidi seriali della storia italiana: un processo di straordinaria rilevanza, soprattutto per le vittime e per i loro familiari, che attendono verità e giustizia".