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Scomparsa Daniela Ruggi

Morte Daniela Ruggi, nella torre dove è stato trovato il teschio erano stati fatti altri sei sopralluoghi

Secondo quanto apprende Fanpage.it, erano stati svolti ben sei sopralluoghi nella torre pericolante dove è stato ritrovato il teschio di Daniela Ruggi, scomparsa nel 2024 a Montefiorino. Durante quegli accertamenti, però, non sarebbe mai stato trovato nulla. La dottoressa e anatomopatologa Cattaneo è ora chiamata ad analizzare il cranio di Ruggi per capire cosa sia accaduto.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Daniela Ruggi
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Per capire cosa sia accaduto a Daniela Ruggi, scomparsa nel settembre del 2024 a Montefiorino e recentemente trovata morta a pochi chilometri dal rudere nel quale viveva, servirà tempo. Sarà molto probabilmente difficile, visto il tempo trascorso dalla scomparsa al ritrovamento. Il teschio appartenente alla 32enne sparita nel nulla due anni fa è stato rinvenuto in un edificio già oggetto di sopralluoghi: almeno 6, secondo quanto apprende Fanpage.it. Il sindaco di Montefiorino ha esibito nei giorni scorsi i verbali degli interventi effettuati e autorizzati dal Comune.

L'edificio nel quale è stato trovato il teschio è infatti pericolante e per questo motivo, prima di effettuare i rilievi del caso, è stato necessario mettere in sicurezza l'area. Al momento gli investigatori brancolano nel buio: nel rudere dove gli escursionisti hanno segnalato la presenza di resti umani, è stato ritrovato solo il teschio di Daniela, parte di un reggiseno e forse una sua ciocca di capelli.

Mentre è stato ormai assegnato un nome e un cognome al cranio trovato, non è chiaro invece se il reggiseno e la ciocca di capelli siano effettivamente della 32enne scomparsa a Montefiorino. Sul teschio saranno effettuati accertamenti da parte della Dr.ssa Cristina Cattaneo, anatomopatologa già coinvolta in casi di cronaca di rilevanza nazionale come quello di Liliana Resinovich.

Cattaneo dovrà ora capire se sul teschio ritrovato vi siano segni o microlesioni che possano indirizzare le indagini su una pista piuttosto che sull'altra: allo stato dei fatti è per l'appunto impossibile stabilire come quel cranio sia arrivato lì e se Daniela sia stata uccisa.

La legale del fratello Deborah De Cicco: "Sconvolti dalla notizia"

La legale Deborah De Cicco, che assiste Alberto Ruggi,  fratello della 32enne scomparsa nel 2024, ha fatto sapere a Fanpage.it che il suo assistito è stato regolarmente convocato ed informato già venerdì 30 gennaio che i resti rinvenuti erano della sorella Daniela. "Una notizia che ha profondamente scosso e sconvolto me e il mio assistito – spiega De Cicco -. Alberto mi ha subito informato di essere stato convocato dalle forze dell'ordine e al loro cospetto ha appreso della morte della sorella. Non immaginava che il cranio potesse appartenere proprio a Daniela. Inizialmente avevamo tutti pensato a un depistaggio. Siamo ancora sconvolti".

Le nuove indagini sull'area del ritrovamento del teschio

Vi era grande scetticismo su quei resti ritrovati  in un luogo già scandagliato dalle autorità. Nelle scorse settimane anche il legale dell'amico 68enne di Daniela, lo sceriffo Domenico Lanza, aveva dichiarato a Fanpage.it che gli accertamenti sul Dna di quel teschio facevano parte di un filone di indagine parallelo a quello della scomparsa proprio per evitare di unire subito i risultati dell'inchiesta al fascicolo principale. La sensazione era che quel teschio non avesse nulla a che fare con il giallo, ma la pista è stata smentita dall'analisi del Dna.

Lanza è ad oggi l'unico indagato per la scomparsa di Daniela Ruggi. Nel frattempo, la Procura di Modena sta indagando per trovare altri resti in quell'area. Secondo quanto apprende Fanpage.it, saranno effettuati nuovi scavi per verificare che sotto le travi della torre pericolante non vi siano altre ossa appartenenti a Daniela.

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