Monica uccisa dal padre 90enne: “Colpita con un martello, da anni si prendeva cura dei genitori malati”

Monica Canepari, 63 anni, è stata uccisa a martellate dal padre 89enne Eros nel primo pomeriggio di ieri, domenica 4 dicembre, nel cortile dell'abitazione dove la donna viveva con gli anziani genitori a Castelnuovo Rangone, nel Modenese.
La madre 87enne e il padre della vittima erano entrambi malati, affetta da demenza e costretta a letto lei, con problemi di demenza senile lui. La figlia si prendeva cura di loro da tempo e, a quanto si apprende, la situazione era seguita dai servizi sociali.
Secondo quanto è stato ricostruito nelle scorse ore, l'uomo ha colpito la figlia all'interno del cortile privato che si trova davanti all’abitazione. La donna sarebbe morta sul colpo. In casa era presente anche la madre.
A lanciare l’allarme sarebbe stata una vicina che, dopo aver sentito le grida della 63enne, avrebbe richiesto l'intervento dei soccorritori. Tuttavia, una volta giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
L'89enne, fa sapere la Procura dopo aver svolto accertamenti, era da diverso tempo in cura presso un centro di salute mentale del circondario.
E, viste le sue condizioni di salute, alcuni mesi fa, a settembre, era già stato destinatario di un intervento da parte dei carabinieri che avevano proceduto al ritiro cautelativo di una pistola legalmente detenuta.
Gli inquirenti sono al lavoro per tentare di ricostruire la dinamica e il movente del delitto, l'ipotesi è che tra i due sia scoppiata una lite finita in tragedia.
Il padre della vittima è stato soccorso dai sanitari e portato in ospedale, dove è stato piantonato dai Carabinieri. Sulla salma della 63enne, trasferita in medicina legale, nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia, dopo la nomina dei periti.
I Carabinieri hanno sentito alcuni parenti stretti della famiglia. Le indagini – coordinate dalla Procura – sono affidate ai militari dell'Arma di Sassuolo.
"Oggi pomeriggio la nostra comunità è stata sconvolta da un dramma familiare che ci lascia profondamente scossi e senza parole", ha detto il sindaco Massimo Paradisi.
"Come sindaco e a nome dell’amministrazione comunale, esprimo il più sincero e profondo cordoglio a tutti i familiari e cari colpiti da questa tragedia. Di fronte a un dolore così grande, ogni parola risulta insufficiente", ha aggiunto.
"È il momento del rispetto, del silenzio e del raccoglimento. – conclude – Invito tutta la comunità di Castelnuovo Rangone a unirsi in un pensiero di cordoglio, mostrando vicinanza e umanità in un momento di lutto che riguarda tutti noi".