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Un focolaio di coronavirus è stato rilevato nel reparto di Neonatologia del Policlinico di Modena, dove è stata riscontrata la positività di sette operatori sanitari e di un neonato. A renderlo noto è direttamente l'azienda ospedaliera universitaria modenese. "Gli operatori risultati positivi sono stati immediatamente allontanati dal reparto e posti in isolamento domiciliare. Al momento è in corso l'esecuzione dei tamponi a tutti i restanti operatori del reparto, ai pazienti e ai genitori. Si ipotizza – fa sapere l'ospedale – che l'infezione si sia diffusa a seguito di un contagio familiare a uno degli operatori. Sono in corso tutte le indagini per capire come l'infezione si sia potuta propagare in un contesto di massima allerta come quello del reparto sopracitato". Inoltre, "non si colgono peggioramenti nel quadro clinico di base del neonato coinvolto. I sette operatori positivi stanno bene e saranno seguiti nei prossimi giorni dal Servizio di Sorveglianza Sanitaria dell'azienda". Nel reparto "sono stati temporaneamente inibiti gli accessi. I pazienti attualmente ricoverati resteranno tali, assistiti dagli operatori risultati negativi al tampone. Nel caso della richiesta di nuovi accessi, questi verranno indirizzati alle altre terapie intensive della regione, qualora il trasporto dei neonati possa avvenire in totale sicurezza. In caso contrario – conclude l'azienda ospedaliero-universitaria – i neonati con necessità urgenti di cure verranno assistiti al Policlinico".

In Emilia Romagna 507 nuovi casi nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore in Emilia Romagna sono stati rilevati 507 nuovi positivi, cento dei quali a Modena e provincia con due decessi: una donna di 92 anni e un'altra di 87. Dei positivi, quattro sono di rientro dall'estero (2 dalla Tunisia, 1 dal Marocco, 1 dalla Francia), 28 sono stati individuati in quanto contatti di casi già noti, 8 sono risultati positivi agli screening per le categorie più a rischio, 2 sono risultati positivi a tamponi pre-ricovero, 51 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi mentre per 7  casi è ancora in corso la ricerca epidemiologica.