Svolta nel caso relativo alla morte di Galina Fedorova, la modella russa di 35 anni annegata sabato scorso al largo di Teulada, nel sud della Sardegna, mentre con un amico fotografo stava facendo una gita in gommone. Proprio quest'ultimo è stato appena iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio. Al termine di un lunghissimo interrogatorio in Procura a Cagliari, secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa, l'uomo, 44 anni, che era a bordo del natante in occasione della tragedia, è stato invitato a nominare un avvocato. Secondo la ricostruzione fatta dal fotografo, i due, dopo essere partiti da Chia, avevano ancorato il gommone e si erano tuffati in mare per nuotare. L'imbarcazione, però, si era staccata dall'ormeggio, finendo sugli scogli.

Il fotografo era stato recuperato mentre cercava di raggiungere un isolotto, mentre la donna era già annegata. Sul relitto sono stati poi trovati alcolici e si era ipotizzato che la modella, quando si era tuffata, non fosse nel pieno delle sue facoltà fisiche e mentali. Galina era stata trovata completamente nuda nelle acque prospicienti la base militare di Teulada, una delle più importanti nello scacchiere mediterraneo della Nato. Sin da subito, tuttavia, la versione dell'amico non ha convinto gli inquirenti, anche perché da altri riscontri e dal danneggiamento della carena, sembra che l’incidente sia avvenuto con il gommone in navigazione e il fotografo ai comandi. Inoltre, mentre i primi risultati dell’autopsia sembrano confermare la morte della modella per annegamento, si attendono per le prossime settimane i risultati degli esami istologici e tossicologici: il magistrato che si occupa del caso vuol sapere se la Fedorova avesse bevuto alcolici. Le indagini continuano.