Maxi blitz della Digos dopo i cortei, perquisizioni in 23 città: “Incitavano alla violenza tramite chat”
Maxi blitz della Digos e della Polizia Postale dopo i cortei delle ultime settimane. Sono in totale 23 le città in cui gli agenti stanno conducendo le operazioni nei confronti di "soggetti che nelle chat e nelle piattaforme social avevano incitato a compiere violenze nelle recenti manifestazioni di piazza". Secondo una nota della Polizia, sono state effettuate 60 perquisizioni.
Le perquisizioni di Digos e Postale
I disordini di piazza si sono verificati nella maggior parte delle città nei fine settimana del 17-18 ottobre e 24-25 ottobre. Mentre, durante lo sciopero generale guidato dal sindacato Usb per il 30, i disordini sarebbero stati contenuti nella maggior parte delle grandi città. Scontri tra Polizia e manifestanti sono avvenuti a Roma, e tensioni sono state registrate anche a Torino.
Tra le città in cui questa mattina si sono svolti gli accertamenti c'è Firenze, dove sono stati oggetto di perquisizione tre italiani, tutti maggiorenni, in relazione al corteo partito il 24 settembre da Santa Maria Novella. L'operazione si è tenuta anche a Cagliari dove, come riporta l'Ansa, sarebbero al vaglio le posizioni di due giovani. Anche a Bologna sarebbero in corso gli accertamenti della Digos.
Cosa è successo durante i cortei del 30 ottobre
A Bologna nella giornata di ieri sarebbe stato eseguito un fermo, nonostante non siano stati registrati momenti di tensione. Ciò è stato possibile in virtù delle norme del nuovissimo Decreto Sicurezza, approvato tra i due weekend di scontri, che permette agli agenti di eseguire fermi in maniera preventiva, nei confronti di soggetti ritenuti "potenzialmente pericolosi". La manifestazione si è tenuta regolarmente, a eccezione di una parziale invasione della tangenziale. Circostanza che ha costretto alla chiusura di un tratto di strada per qualche minuto.
A Torino, la manifestazione sindacale ha richiamato circa 30.000 persone, secondo i dati forniti dalla Polizia di Stato. Gli identificati sono complessivamente 256 persone. Tra queste, 11 sono state accompagnate presso gli Uffici della Questura e 12 sono state denunciate: alcune per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, e altre per travisamento e resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.