Il Ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha fatto il punto della situazione della scuola italiana dopo oltre tre mesi di lockdown a causa dell'emergenza Coronavirus in audizione alla Camera. Tra i temi all'ordine del giorno, la Maturità 2020, in particolare quella dei cosiddetti privatisti. Per i candidati esterni all'esame di Stato il percorso è diverso rispetto a quello "tradizionale". A partire dal 10 luglio, infatti, dovranno sostenere una prova d'accesso in presenza, necessaria, secondo la titolare del Dicastero di Viale Trastevere, "perché la commissione deve poterli valutare appieno visto che i loro coetanei interni alle scuole sono invece conosciuti dai membri interni, i loro docenti quest'anno, che ne hanno seguito l'anno scolastico. I privatisti, poi, sosterranno l'esame vero e proprio a settembre". Ma la data precisa sarebbe tuttavia ancora da definire.

Maturità in presenza "garanzia per gli studenti"

Lucia Azzolina si è soffermata anche sull'esame di Stato che prenderà il via il prossimo 17 giugno per gli studenti interni, difendendo ancora una volta la scelta di farli svolgere in presenza e non da remoto. "La scelta di effettuare la Maturità 2020 in presenza, sulla base delle indicazioni delle autorità sanitarie e con opportuni protocolli di sicurezza a tutela della salute di studenti e personale coinvolto, è stata compiuta con il chiaro intento di salvaguardare l'aspetto psicologico ed emotivo dell'esame stesso, perché ogni studente potesse in un certo senso concludere il suo percorso nella scuola superiore, non soltanto come mero risultato di un apprendimento consolidato ai fini dell'acquisizione di un titolo, ma piuttosto come un necessario passaggio evolutivo nel suo cammino verso la vita adulta, nella difficile situazione emergenziale vissuta", ha sottolineato il ministro. La quale ha anche precisato che "la prova (composta dal maxi colloquio orale) varrà fino ad un massimo di 40 punti, mentre il credito scolastico è attribuito fino ad un massimo di 60 punti di cui 18 per la classe terza, 20 per la classe quarta e 22 per la classe quinta".

Quando riaprono le scuole: "Dipende dall'evoluzione virus"

Il ministro Azzolina ha parlato anche dell'apertura delle scuole. "Il governo accompagnerà il ritorno a scuola in sicurezza e considerate le condizioni determinate dall'evoluzione epidemiologica", ha detto. Dunque, il ritorno in aula a settembre dipenderà da come sarà la situazione contagi. "Voglio rassicurare i dirigenti scolastici preoccupati per le responsabilità: stiamo lavorando per fare sì che non ricada tutto su loro spalle, ci saranno regole chiare e flessibili. La chiusura della scuola è stata operata in stretto collegamento con le autorità sanitarie, è stata una scelta sofferta e ha rappresentato certamente una ferita. Ma questo sacrificio ha contribuito a salvare migliaia di vite". Sul futuro ha sottolineato: "Per settembre stiamo lavorando ad un protocollo per la sicurezza che sarà chiuso a breve. Siamo consapevoli dell'importanza della scuola nel contesto sociale: il governo ha messo a punto piano per i centri estivi che sosteniamo in pieno".