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Covid 19
27 Giugno 2022
19:21

Mascherine a lavoro, verso la proroga oltre il 30 giugno: per chi si pensa alla FFP2

Attesa a ore la proroga oltre il 30 giugno dell’obbligo di mascherina sui posti di lavoro dopo l’incontro tra Ministero della Salute, Inail e sindacati. Si pensa alla FFP2 in situazioni particolari di rischio.
A cura di Ida Artiaco
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Mascherine obbligatorie sul posto di lavoro anche dopo il 30 giugno. Sarebbe questa l'intenzione di Ministero della Salute e Inail che insieme a Cgil, Cisl, Uil, Ugl e associazioni datoriali, nelle ultime ore si sono riuniti per decidere sull’aggiornamento del Protocollo anti-Covid.

Giovedì prossimo scade infatti l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi di lavoro, ma l'orientamento è quello di prorogarlo, visti anche i numeri dei contagi degli ultimi giorni. Non solo. Si registra, complice la diffusione della contagiosissima Omicron 5, anche un rialzo dei ricoveri in terapia intensiva e in area medica, che sta preoccupando gli esperti.

Dunque, in ufficio si potrebbe dover continuare a indossare la mascherina, preferibilmente FFP2 per evitare di essere contagiati dalle nuove sottovarianti di Omicron, che riescono a infettare anche chi è già guarito. In particolare, ciò potrebbe essere richiesto in tutti gli spazi in cui non è possibile garantire il distanziamento e in quelli in cui il dipendente lavora a stretto contatto con il pubblico.

La bozza del documento, secondo quanto ha anticipato La Stampa, andrebbe a fissare a due metri la distanza interpersonale da mantenere per poter non utilizzare la mascherina. Sarebbe poi previsto l’obbligo di sanificazione delle scrivanie e dei computer aziendali alla fine di ogni turno.

L'importanza della mascherina è stata ribadita da Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del Ministero della Salute: "Data l’elevata velocità di circolazione virale – ha avvertito – è bene ricordare che si può ridurre il rischio di trasmissione dell’infezione utilizzando le mascherine, soprattutto in presenza di grandi aggregazioni di persone, e allo stesso tempo proteggere le persone più fragili e anziane con l’ulteriore dose booster".

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