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Mariuccia Marchetti uccisa in casa, potrebbe essere morta già sabato: il figlio è rimasto col corpo per 24 ore

Fabio Fibrini sarebbe rimasto per 24 ore in casa con il corpo senza vita della madre, Mariuccia Marchetti, trovata morta nella sua abitazione nel primo pomeriggio di domenica. Per il delitto è stato arrestato Fibrini: l’uomo è in cura presso il centro di salute mentale e sostiene di non ricordare niente dell’omicidio.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Immagine di repertorio
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Maria Marchetti, detta Mariuccia, sarebbe morta sabato, anche se il ritrovamento del corpo senza vita è avvenuto solo ieri nell'abitazione di Molassana dove l'86enne risiedeva. Secondo i primi riscontri del medico legale, potrebbe essere stata uccisa a coltellate 12 o addirittura 24 ore prima del ritrovamento del cadavere. L'autopsia è attesa per i prossimi giorni, ma a confermare questa ipotesi vi sarebbero anche altri elementi investigativi: già sabato, infatti, una vicina di casa avrebbe provato per tutto il pomeriggio a chiamare l'86enne perché insieme avrebbero dovuto recarsi nell'Rsa dove da qualche tempo è ricoverato il marito. La donna ha quindi contattato la sorella dell'anziana, che abita poco lontano. Quest'ultima avrebbe allertato il figlio maggiore della donna che ha poi scoperto il corpo.

Domenica pomeriggio, l'uomo si è recato con la vicina e con la zia nell'abitazione di via San Felice per capire cosa fosse accaduto a Mariuccia. Ad aprire la porta di casa è stato il figlio minore, Fabio Fibrini, che indossava ancora gli abiti intrisi di sangue. I tre hanno subito allertato il 112.

Fibrini è stato arrestato, ma sostiene di non ricordare nulla di quanto successo. La madre, invece, è stata trovata morta sul letto, con indosso ancora il pigiama. Questo dettaglio ha permesso agli inquirenti di ipotizzare fin dai primi istanti che il delitto fosse avvenuto di sera o di prima mattina.

L'auto di Fibrini, che lavora al porto e che da tempo era seguito dal centro di salute mentale, è stata ritrovata nella rimessa condominiale e al suo interno non vi erano tracce di sangue. L'uomo non avrebbe provato a fuggire o a nascondere le prove e sostiene di non ricordare nulla dell'omicidio. Ha riferito invece di essere andato a dormire prima del ritrovamento del cadavere. Fibrini ha spiegato di essere in cura e di essere seguito dal centro di igiene mentale. In base a quanto raccontato dal fratello maggiore agli investigatori, l'uomo soffrirebbe di un disturbo bipolare. Dopo la convalida dell'arresto, che potrebbe avvenire domani o mercoledì, per Fibrini sarà disposta una perizia psichiatrica. 

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